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Amanda Knox, convivenza col nuovo fidanzato: "Pesa ricordo del carcere"

02 Agosto, 2016, 14:48 | Autore: Ave Pintor
  • Omicidio Meredith legali Guede depositano istanza di revisione del processo

"Gli anni in Italia sono stati un incubo, un giro sulle montagne russe di un dramma legale rimasto irrisolto", scrive Amanda, che oggi è alle prese con il trasloco per andare a vivere con il fidanzato Chris. Non solo: la Knox ha raccontato che l'esperienza di mettere insieme tutte le sue cose e di combinarle insieme a quelle del fidanzato nella nuova casa le ricordano gli anni in prigione in Italia. "Mi viene in mente la mia cella nella prigione di Capanne - prosegue la 29enne - Sono passati quattro anni e mezzo da quando sono tornata a Seattle dall'Italia". Non era una sensazione costante, ma è stata dura.

Rudi Guede ha chiesto la revisione del processo per il quale è stato definitivamente condannato (con rito abbreviato) a 16 anni di reclusione per concorso nell'omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese uccisa a Perugia nella sera del 1° novembre 2007. Mi sono laureata al college, ho intrapreso la mia carriera.

"Non ho davvero capito quante cose ingombranti ho avuto, e quanto fossero pesanti - spiega Knox - Imballare le mie cose è stato come imballare la mia storia". Ma oggi sono anche quell'Amanda Knox che è così entusiasta di vivere la sua vita al fianco di persone che ama, che trasferisce mobili, impacchetta la sua roba, si prende cura del gatto, paga la bollette. "La loro lotta però non è finita con il mio ritorno a casa, anche se ora, per vedermi, non devono più passare per le sbarre del carcere". "Nel bene o nel male non mi sono sentita come una qualsiasi altra persona della mia età per un lungo periodo di tempo". "Importante, certo, ma normale".