Cartolina da Vieste, indovinate chi la invia?

24 Agosto, 2016, 15:18 | Autore: Ubaldo Insinga

In questi giorni sempre più persone hanno seguito il tour on the road dei parlamentari pentastellati chi in moto, chi in scooter, chi in auto "Sempre più italiani fanno sventolare insieme a noi la bandiera italiana!"

D'altro canto con l'Italicum e i capilista bloccati si produrrà una camera di deputati nominata per il 70% da partiti politici e un senato dell'autonomia composta dal 100% di consiglieri regionali a cui verrà assegnata l'immunità. C'erano altre centinaia di persone dietro il palco e in altri punti.

La Costituzione - conclude - è una carta di norme e regole che, al di là dell'appartenenza politica, è stata concepita come strumento di garanzia per tutti i cittadini; è paradossale che diventi appannaggio di un uomo solo nel Parlamento, perché sbilancerebbe il concetto stesso di Democrazia, che rischia di trasformarsi in qualcos'altro.

Chiude la serata Grillo, con un intervento che riporta alle origini del Movimento 5 stelle: "Sette anni fa io e un manager che dovrebbe essere qui con me abbiamo pensato di fare un progetto che ci dicevano essere impossibile". È dire di no ad un avanzamento del vostro lavoro, e lì la vostra scelta.

Il deputato Giorgio Sorial ha invece arringato la folla: "Noi abbiamo rilanciato le bandiere italiane anche quando non ci sono i mondiali. Questo Movimento è un'arca per i disgraziati nella quale vi abbiamo fatto entrare pian piano". Immancabile il ricordo di Gianroberto Casaleggio. "Il Movimento è la grande occasione per questo paese, se non lo capite - ha chiuso ridendo - andate a quel paese". Oggi la forma più pura e alta di politica è quella di dire NO, non solo NO alla finanza e alle banche, ma dire No nel cuore e nella mente, dire NO quando vi offrono un lavoro che non sapete fare; NO a una tangente.

"Resistete un anno e li mandiamo a casa - l'esortazione di Di Maio - Loro parlano di riforme per nascondere un paese che non va. Il problema non è vincere le elezioni ma cambiare tutto". Anche quel tuffo all'indietro è simbolo del cambiamento: siamo di fronte al nuovo, un "salto nel buio" che però non fa paura, perché se si resta uniti sappiamo che atterreremo in piedi. Noi diremo NO. Da ieri ne siamo ancora più convinti.