Terremoto Centro Italia: paesini distrutti

24 Agosto, 2016, 21:38 | Autore: Ubaldo Insinga
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E la terra continua a tremare. Due fratellini di 4 e 7 anni sono stati estratti vivi dalle macerie, si salvati grazie alla nonna che li ha fatti infilare sotto il letto mentre la donna è tuttora sotto le macerie e i soccorritori sono al lavoro per salvarla.

Secondo l'ultimo bollettino della Protezione civile i morti sono 38, di cui 10 ad Arquata del Tronto (Marche) e 28 tra Amatrice e Accumoli (Lazio). Non c'è emergenza sangue.

Il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha dichiarato che sono già operativi i soccorsi e le squadre del Genio Militare per intervenire.

L'Italia trema ancora, tutto il centro del Paese colpito da un forte sisma nella notte tra martedì e mercoledì nel Lazio, Marche e Umbria. Purtroppo però sono segnalate molte persone sotto le macerie e il bilancio delle vittime è destinato a salire.

A seguito della forte scossa verificatasi stanotte alle 3.36, e a quelle che sono seguite nelle ore successive, è riunito a Roma, presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile, il Comitato Operativo per il coordinamento della risposta emergenziale. Tante le chiamate al 118 per malori e paura, ma nessun caso grave. Tre le scosse più forti. I crolli creano difficolta' a raggiungere certi centri ma si sta procedendo ad un censimento della viabilita'. Il terremoto ha causato infatti alcuni distacchi nella struttura. I cadaveri sono già almeno 14.

"Metà paese non c'è più, la gente è sotto le macerie" l'allarme del sindaco di Amatrice, nel reatino. Lo ha detto a RaiNews24 il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci. Degli altri recenti devastati sismi in Italia, quello del 1976 in Friuli è stato di magnitudo 6.2, quello dell'Irpinia (1980) di magnitudo 6.8, quello di Umbria e Marche (1997) di magnitudo 5.6, quello della pianura padana modenese (2012) di magnitudo 5.9.

Ad Amatrice, Arquata del Tronto e Accumoli sono andati distrutti i palazzi e le strade del centro storico.

La scossa tellurica ha avuto come epicentro il paese di Accumoli, vicino Rieti, e ha raggiunto una magnitudo di 6,2 gradi della scala Richter. L'epicentro è stato localizzato tra le province di Rieti e Ascoli Piceno, a una profondità di 4 chilometri. Le salme sono state depositate in due cortili.