Una panchina rossa contro la violenza sulle donne

25 Novembre, 2016, 14:25 | Autore: Ubaldo Insinga

In particolare, è fra i co-promotori dello spettacolo teatrale "Uomini in scadenza" prodotto da Artisti Drama e rappresentato in due diversi momenti nella giornata del 25 novembre, alle ore 11.30 all'aperto in piazza XX Settembre e alle ore 21 presso il mercato di via Albinelli a Modena.

NAPOLI- Gli Stati Generali delle Donne e il Liceo Ginnasio Statale Umberto I di Napoli organizzano una giornata di sensibilizzazione e informazione sul tema della violenza di genere.

L'opera, nata da un'idea di Jo Squillo, è stata realizzata nel 2013 con la collaborazione di artisti e associazioni impiegando decine di bambole che simboleggiano le donne vittime di violenza.

Domani, in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, dinanzi alla sede della Questura di Caserta - in piazza della Prefettura - a partire dalle 09.00 e sino alle 16.30 sarà allestito uno stand che vedrà impegnate donne della Polizia di Stato, operatori del Centro Antiviolenza Eva e dell'Associazione Spazio Donna che, con l'aiuto di psicologi, saranno a disposizione di tutte le donne.

Nella stessa scuola è intervenuta anche Lucia Annibali, l'avvocatessa sfigurata dall'acido, simbolo della lotta contro la violenza alle donne, che come consigliere giuridico del ministero delle Pari Opportunità è molto impegnata nel lavoro di testimonianza nelle scuole. "L'Amministrazione dice dunque il suo No corale alla Violenza contro le Donne, chiamando a raccolta l'Associazionismo ed il tessuto sociale marignanese per sensibilizzare, informare ed invitare a riflettere tutta la Comunità, con occasioni culturali ed artistiche che valorizzano la rinascita della donna, la sua femminilità e l'importante ruolo che da sempre riveste nella Comunità". Il 28 novembre, al Liceo Umberto, è una tra queste in cui si mira a coinvolgere i giovani per educarli alle differenze e alla parità. La violenza lascia lividi e ferite sul corpo e nellanima di chi la subisce, segni dolorosi e talvolta indelebili, può arrivare a mettere fine a una vita.