Messina: "Contro la violenza di genere, tutte le donne di Palazzo Zanca"

26 Novembre, 2016, 12:45 | Autore: Ubaldo Insinga
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"La violenza, l'abuso, usati come strumento di imposizione, sopraffazione, sono il volto di una visione primordiale dei rapporti tra le persone che va contrastata anzitutto da parte della comunità".

In Italia sono oltre cento le donne che ogni anno vengono uccise da uomini, dai loro uomini, da chi diceva di amarle. Si tratta complessivamente di 31 milioni a livello nazionale, per le Marche di circa 800 mila euro destinati a diversi scopi: una parte per il sostegno ai centri anti violenza e case rifugio, un'altra quota a interventi per formazione, inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza, autonomia abitativa e implementazione dei sistemi informativi relativi al monitoraggio dei dati sul fenomeno della violenza di genere.

Soltanto oggi per esempio i carabinieri di Ragusa hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia un 34enne, A.F., che al culmine di una discussione ha ferito la compagna con un morso su una guancia provocandole una profonda ferita. Per il soggetto adesso si sono aperte le porte del carcere.

Il simbolismo delle bambole posizionate proprio su di essa l'ho trovato incisivo e toccante, perché purtroppo da sempre quella sagoma non rievoca solo i 175 caduti del corpo di spedizione francese ma, nell'immaginario collettivo, anche le famigerate truppe marocchine al seguito che si sono macchiate di crimini efferati contro la popolazione civile, soprattutto donne, ma non solo, come tristemente noto.

"Abbiamo la forte consapevolezza di quanto il tema della violenza contro le donne sia di straordinaria e drammatica attualità", dichiara Mari."Il drappo rosso, che campeggia sulla facciata di Palazzo di Città - aggiunge - deve ricordare a ciascuno di noi l'importanza della battaglia contro questo vero e proprio cancro sociale".

Il fenomeno della violenza sulle donne è una vera e propria piaga della società. Non si risolverà mai il problema della violenza sulle donne, se non lo si affronterà nella sua globalità.