Decreto fiscale, rottamazione cartelle: quali interessi sul capitale?

27 Novembre, 2016, 18:09 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Vecchie multe tornano le mail truffa pericolosissime

Il decreto fiscale, introduce un'importante novità per agevolare il contribuente e riuscire a chiudere le proprie cartelle in anticipo. La definizione agevolata può essere esercitata anche dai contribuenti che hanno già pagato parzialmente le somme iscritte a ruolo purché, rispetto ai piani rateali in essere, risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno interessi di mora e maggiorazioni previste dalla legge.

I dati conferiti per postare un commento sono limitati al nome e all'indirizzo e-mail. Per esempio, le domande potranno riguardare anche le iscrizioni a ruolo affidate ai concessionari della riscossione nel corso del 2016.

E' possibile scaricare qui le istruzioni per la corretta compilazione della domanda.

È positiva l'inclusione del 2016, poiché determina lo slittamento di tutte le scadenze, dunque ha posticipato anche il termine entro il quale è possibile chiedere o integrare la domanda di rottamazione, fissandolo al 31 marzo 2017. I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti. 6 del dl 193/2016) è scaricabile dal portale di Equitalia oppure presso gli Sportelli dell'Agente di riscossione (clicca qui per scaricare qui il modulo). Le sanzioni e gli interessi già pagati non si recuperano.

Rottamazione cartelle: chi non è ammesso?

Nell'istanza di adesione, il contribuente dovrà dichiarare espressamente di rinunciare ad eventuali procedimenti aperti davanti alle commissioni tributarie. Le prime tre scadono a luglio, settembre e novembre 2017, le altre due ad aprile e settembre 2018. In ogni caso, almeno il 70% del debito deve essere pagato entro la fine del 2017. Cambia, nel passaggio alla Camera, la possibilità di rateizzazione (5 rate) e il termine entro il quale il calcolo del nuovo importo da pagare sarà inviato a chi ha presentato la domanda. Sarà interrotta l'agevolazione fiscale, qualora il contribuente non rispetti i tempi di pagamento di una qualsiasi rata. Altro punto da valutare prima di decidere di utilizzare questo strumento riguarda il contribuente che ha un contenzioso tributario.

Con gli emendamenti presentati è stata inoltre estesa la possibilità di introdurre la definizione agevolata agli enti locali che non utilizzano EQUITALIA come agente riscossore che dovranno darne notizia sul proprio sito istituzionale. In pratica ciò accade solo in presenza di un pignoramento presso terzi promosso davanti al giudice dell'esecuzione, secondo la disciplina ordinaria del Codice di procedura civile.