Omicidio Antonio Andriani a Molfetta: fermato 44enne

28 Novembre, 2016, 15:48 | Autore: Ubaldo Insinga
  • Omicidio Antonio Andriani a Molfetta: fermato 44enne

Svolta nelle indagini sulla morte di Antonio Andriani, pregiudicato di 54 anni freddato nell'androne della sua abitazione poco dopo la mezzanotte di sabato scorso a Molfetta. L'uomo, incensurato, ha confessato all'una della notte scorsa, dopo un interrogatorio fiume, di aver ucciso lo zio di sua moglie.

Si tratterebbe di Crescenzio Bartoli, anni 43 anni, residente a Molfetta e nipote della vittima.

La vittima infatti avrebbe infatti sottoposto a continue vessazioni il suo assassino, o almeno questo è quanto ha spiegato Bartoli nella sua confessione alla presenza del suo legale.

Sabato sera Bartoli, accompagnato in auto dalla moglie, si sarebbe recato a casa di Andriani convinto che quest'ultimo - in un contesto di dispetti che sarebbero andati avanti da qualche tempo - avesse bucato le gomme della sua auto. Accusato di omicidio premeditato, Bartoli avrebbe riferito di aver trovato l'arma da fuoco con cui ha ucciso suo zio, nascosta in un casolare di campagna. I militari, diretti dal capitano Vito Ingrosso e coordinati dal pubblico ministero della Procura della Repubblica di Trani Giovanni Lucio Vaira, non si sbilanciano e parlano di "motivi futili".

Antonio Andriani era considerato uno dei maggiori trafficanti di droga a Molfetta. Ci sarebbe quindi stata una brevissima discussione, in seguito alla quale è partito il colpo che ha raggiunto Andriani alla testa.