Napoli, ingegnere ucciso a Chiaia: "L'assassino gli ha citofonato"

29 Novembre, 2016, 15:52 | Autore: Abelardo Magnotti

L'OMICIDIO - A trovare il corpo sono stati la moglie della vittima e il figlio di nove anni.

Secondo la prima ricostruzione, sarebbe stato aggredito da un uomo all'interno dello stabile, che gli ha reciso la carotide con un colpo netto. Sul posto gli agenti del commissariato San Ferdinando della Polizia di Stato per gli accertamenti. Prima calci e pugni in volto, poi la gola sgozzata da coltellate. La vicenda era finita addirittura in Procura dopo un esposto presentato dalla vittima.

Secondo quanto trapela, il killer del 51enne avrebbe citofonato all'uomo per farlo scendere di casa. Successivamente tra i due sarebbe nato un diverbio che si è fatto sempre più acceso fino a quando ha avuto luogo la tragedia, e dunque l'omicidio avvenuto al culmine del litigio ma è opportuno precisare che al momento si tratta semplicemente di un'ipotesi avanzata dagli inquirenti e dunque assolutamente nulla di certo. Prende quota la pista legata a motivi personali, forse collegabili alla morte di suo padre. Gli inquirenti, in queste ore, stanno vagliando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, nella speranza che si possa risalire all'identità dell'assassino.

Il cadavere del professionista è stato trovato riverso in una pozza di sangue, sullo strettissimo marciapiede che si trova davanti all'ingresso del palazzo dove risiedono anche altri componenti della sua famiglia. La Polizia che sta indagando sull'accaduto, sembrerebbe aver individuato in uno degli aggressori, un uomo coperto da un casco bianco.