Processo Eternit, da omicidio volontario a colposo: esulta il magnate svizzero

29 Novembre, 2016, 19:12 | Autore: Menodora Allio
  • Processo Eternit, da omicidio volontario a colposo: esulta il magnate svizzero

Non sarebbe stato un omicidio volontario, ma colposo. L'accusa nei confronti dell'imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny è stata modificata in omicidio colposo e non volontario.

Il gup di Torino, Federica Bompieri, è entrata alle 10,30 in camera di consiglio e ha preannunciato che potrebbe uscire intorno alle 16 per leggere l'ordinanza in cui deciderà se rinviare a giudizio o prosciogliere Schmidheiny. Due sono i casi che restano nel capoluogo piemontese per i quali il processo si aprirà il 14 giugno. "Per lui non c'è né colpa né dolo". "Sì vittime dell'amianto, ma non per un destino avverso, ma vittime delle scelte dell'uomo, anzi, di un uomo preciso che è l'imputato di questo procedimento, consapevole che sarebbero rimasti sul campo molti morti". "Una grossa vittoria. La mostruosità di un soggetto che avrebbe avuto la volontà di provocare tanti morti è crollata", così l'avvocato difensore di Stephan Schmidheiny, Astolfo Di Amato, commenta la sentenza Eternit lasciando il Palazzo di Giustizia di Torino. Il penalista, inparticolare, fa riferimento alla parte della sentenza in cui sidispone la trasmissione degli atti ad altre tre procure: "siallontana così il momento in cui per queste morti si potrannofinalmente accertare cause e responsabilità". Comunque "soddisfatta" per il rinvio a giudizio, anche se "preoccupata" dallo spacchettamento del processo, il primo cittadino di Casale si è detto pronto a portare avanti la battaglia a Vercelli per ottenere finalmente giustizia. Da Roma, dove ha partecipato in Senato alla II Assemblea Nazionale sull'Amianto, il sindaco di Casale, Titti Palazzetti, ha definito "sconcertante" la soluzione prospettata dal Gup.