Usa 2016, Trump furioso per riconteggio Wisconsin: una truffa

29 Novembre, 2016, 13:16 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Usa 2016 oggi comincia il riconteggio dei voti in Wisconsin

"Oltre ad aver conquistato a valanga il Collegio elettorale, ho vinto il voto popolare se si deducono milioni di persone che hanno votato illegalmente".

Tra gli elementi contestati anche l'intrusione di hacker russi nel sistema di voto elettronico e all'interno delle email del Partito democratico.

Hillary Clinton ha ottenuto due milioni di voti in più del suo rivale Donald Trump nelle elezioni presidenziali dell'8 novembre. Proprio per questo, la Stein su Facebook ha chiesto ai suoi sostenitori di offrirsi "volontari per aiutare". Nel caso i candidati non fossero d'accordo con i risultati della verifica delle schede, avranno cinque giorni di tempo per fare appello in tribunale. Tutto e' partito, scrive il Washington Post, da un tweet con cui Gregg Phillips, ex vice capo della commissione Sanita' del Texas, il 13 novembre scorso ha affermato che la sua organizzazione chiamata VoteStand aveva riscontrato, in un database di 180 milioni di elettori tre milioni di non cittadini.

Un dettagliato documento di 18 pagine con tutti i dubbi e le perplessità sui voti in Michigan, Wisconsin e Pennsylvania.

I tempi sono stretti: entro domani è necessario chiedere il riconteggio in Wisconsin, dove il margine di vittoria di Trump è di 0,7 punti.

I democratici e Clinton si trovano in una posizione ideale: non stanno ostacolando Trump, non hanno fatto ricorso, ma se si dovesse concretizzare la possibilità di una rivincita, avrebbero colto l'obbiettivo senza sporcarsi le mani. Affermazioni per le quali ad oggi non ha fornito alcuna prova. Il super esperto di numeri Nate Silver, indica però che se guardiamo a quelle contee e ne osserviamo la demografia scopriamo che hanno le caratteristiche dell'elettorato che vota Trump - a differenza di quelle dove si vota con la carta.

L'iniziativa della Stein ha suscitato reazioni contrastanti, anche tra i democratici, con alcuni convinti che ci sia la possibilità di dimostrare che la Clinton, lontana dall'essere stata battuta, sia in verità il legittimo vincitore. La richiesta è stata definita "ridicola" da Trump.