Insinna in diretta su Facebook: "Caso Striscia, ecco come stanno le cose"

29 Mag, 2017, 06:05 | Autore: Cleonico Iarussi

Nel video, ripubblicato da Flavio Insinna sul suo profilo Facebook in risposta ai fuorionda di Striscia la Notizia contro di lui, il conduttore di Rai Uno aveva un'accesa discussione con Valerio Staffelli che gli stava portando il Tapiro d'oro.

Mentre il polverone sollevato dal servizio di Striscia la notizia, sul fuori onda della trasmissione Affari tuoi si infittisce sempre più di nuove rivelazioni, tratte anche dal libro scritto da Flavio Insinna, il conduttore si sfoga sui social e fa pubblica ammenda: "Mi spiace e chiedo scusa a tutti, senza se e senza inutili ma", togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa... Quasi quanto me. Mi spiace davvero. Spiega di avere un carattere sincero ma anche impulsivo e dichiara: "Sul lavoro sono pignolo, ossessivo, incessante e so distruggere in un istante tutto il bello che ho costruito fino a un attimo prima". Questa volta è il programma di Antonio Ricci ad intervenire, dopo la lunga diretta Facebook nel corso della quale il conduttore di Affari Tuoi si è in parte scusato attaccando però il tg satirico.

Flavio Insinna è al centro, in queste ore, di una polemica che ormai è divampata su tutti i giornali e su tutte le TV.

E infatti sottolinea gli aspetti negativi di certi prodotti televisivi, per lui si tratta di tutta "pornografia televisiva con filmatini e vendetta incorporata sia fatta per cercare qualche straccio di punto di ascolto in più". Qui però si è superato il limite della decenza e del buon gusto! Gli insulti, l'odio, i filmati rubati dal buco della serratura sono soltanto contro di me. La libertà di essere ai vostri e ai miei occhi semplicemente una persona. Odio i toni beceri ma poi sono un fenomeno a usarli. "Non ho mai detto 'spegni quel telefonò, mi fidavo, pensavo di stare in mezzo a gente perbene, qualcuno non lo era ma una pecora fucsia c'è sempre in mezzo al gregge". Per quanto riguarda la seconda azione legale, la Corte d'Appello della prima sezione civile di Roma, risalente al 6 febbraio 2015, ha stabilito che, 'esclusa la natura diffamatoria delle trasmissioni informativo-satiriche di Striscia la notizia, la domanda risarcitoria per diffamazione, presentata dalla Rai per tale causale, deve essere totalmente rigettata nel merito' e condanna sempre la Rai al pagamento delle spese processuali'. In primissima se c'è da prendere i fischi. "Ho sbagliato e pagherò ma sorrisetti non ne faccio se mi vengono a dire che sono un ladro e un imbroglione". Lui è un uomo libero ma soprattutto onesto e sempre coerente a differenza di chi lo sta infangando e che dovrà rispondere nelle sedi opportune.

A questo si aggiunge anche il vile e bieco augurio che proprio la bella Michelle Hunziker gli fece, augurandogli dieci anni di reclusione. Se avrete voglia o curiosità, le troverete da voi'.

"Ah, una cosa che non potete sapere, i miei amici sì", - conclude - è che un minuto dopo la sfuriata sono il primo ad essere mortificato, il primo a tornare indietro per chiedere scusa: "Daje!" Domani faremo tutti meglio.