Legge elettorale: come funziona il modello tedesco

03 Giugno, 2017, 19:34 | Autore: Ubaldo Insinga

Il Pd vorrebbe votare il 24 settembre, prima data utile, ma molti fanno osservare che, qualora ciò avvenisse si costringerebbero tribunali e prefetture a restare aperti nel periodo delle ferie, quasi a ridosso di ferragosto. Ma il sistema tedesco applicato in Italia prevederebbe per la Camera il 50% dei seggi assegnati in collegi uninominali e l'altro 50% in collegi plurinominali. Ma se dobbiamo andare sul modello tedesco che sia tedesco anche nella soglia di sbarramento al 5% (cosi' da limitare il numero dei partitini in Parlamento). In Italia il sistema dovrebbe essere applicato con alcuni correttivi.

Accordo a tre su "Tedesco", alta tensione Renzi-Alfano - Arriva la legge elettorale in 'salsa' tedesca. I dem, insieme a Forza Italia e M5S sono pronti a creare un asse solido, con alla base un modello proporzionale in maniera tale da tornare nel più breve tempo possibile alle urne. Certo è che se si tirano fuori si complica tutto. A grandi linee, perché ci sono anche elementi di maggioritario (ricordiamo che in Italia il sistema proporzionale fu abrogato in un referendum popolare del 1993, con 11 milioni di cittadini che si espressero durante un referendum abrogativo); ci si riferisce in particolare al fatto che sono i diretti candidati e non i partiti ad affrontarsi direttamente nei collegi dai quali esce vincitore chi abbia anche solo 1 voto in più del rivale. In attesa che domani si tenga la Direzione nazionale del partito in cui Matteo Renzi metterà in votazione la proposta di trasformare il Rosatellum in un sistema proporzionale come quello tedesco, nel pomeriggio odierno il PD ha incontrato la delegazione di Mdp e Sinistra italiana: la prima favorevoli al sistema elettorale e pronto ad accettare la soglia del 5%, convinto che incentiverebbe le forze a sinistra; scettica la seconda, che punterebbe su una soglia di sbarramento del 3%. Come si legge in un post di Beppe Grillo, si sono concluse le votazioni online per la proposta di legge elettorale del M5s. Sarebbe opportuno intanto che la minoranza interna al Pd sulla legge elettorale, quando verrà stravolto il testo base attuale per ridurlo a puro proporzionale, non alzi bandiera bianca, ma conduca una battaglia nei gruppi parlamentari, in commissione e in aula. Quella che sta per nascere è una legge elettorale che obbligherà i partiti maggiori a coalizzarsi per poter governare.

In Germania quindi il numero dei parlamentari varia per ogni legislatura: in quella che si sta per concludere, ci sono 630 deputati mentre inizialmente il Bundestag ne prevederebbe soltanto 600. "Se c'è un minimo di senso di responsabilità da parte del nuovo Parlamento - spiega Rosato - l'esercizio provvisorio non si realizzerà". Ecco cosa sapere sul modello tedesco. Si vota solo per il partito che ha scelto il candidato sulla quota maggioritaria e quel solo voto varrà automaticamente per la quota proporzionale del partito, con un listino bloccato a 5 nomi.

In più, se guardiamo ai sondaggi in Germania dove si voterà proprio il 24 settembre, Angela Merkel è vicina al 40% dei voti, ma anche in questo caso sarà difficile per lei riuscire a ottenere una maggioranza assoluta senza dover ricorrere alle coalizione.