Niente chemio contro il linfoma: medico di famiglia radiato dall'Ordine e condannato

16 Giugno, 2017, 09:54 | Autore: Rufina Vignone
  • Niente chemio contro il linfoma: medico di famiglia radiato dall'Ordine e condannato

Paolo Rossaro, medico di famiglia già condannato in Cassazione a un anno e sei mesi con la sospensione della pena a causa di omicidio colposo, è stato anche radiato dall'Ordine dei medici di Padova. "E' il Medioevo scientifico - commenta Rossaro - siamo tornati alla caccia alle streghe, si processano le idee". Rossaro sostiene però che la scelta di evitare la chemioterapia fu del suo paziente: "Trevisan sapeva a cosa andava incontro, la diagnosi non l'avevo fatta io ma l'ospedale di Vicenza, che come me gli chiarì: per sopravvivere devi fare la chemio".

Non solo: un secondo provvedimento, di censura, gli sarebbe stato comminato per l'accusa di calunnia mossa dalla famiglia del defunto paziente, secondo la quale il medico avrebbe sostenuto che le ricette per le cure alternative gli sarebbero state sottratte e compilate dallo stesso Trevisan. Ma lui rispose: mio padre soffriva del mio stesso male, si affidò ai protocolli ufficiali e morì. Il paziente si era rivolo al medico su consiglio di un erborista, poiché non voleva farsi seguire con metodi tradizionali. Il medico comunque fino alla prossima udienza, potrà continuare la sua professione. Il prossimo potrebbe essere Claudio Sauro: la commissione disciplinare dovrà giudicare a breve il medico di famiglia finito sotto procedimento perché autore della "chemioterapia naturale".