Ius soli, ddl incardinato in Senato ma è bagarre in aula

18 Giugno, 2017, 02:16 | Autore: Rufina Vignone

Dal parapiglia creato dal tentativo dei senatori leghisti di occupare i banchi del Governo esce ferito non solo il capogruppo Gianmarco Centinaio ma anche il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli che si fa male ad un braccio e deve ricorrere alle cure dell'infermeria.

Pierfrancesco Majorino, in quota Pd, assessore alle Politiche sociali del Comune di Milano, intervenendo ieri sera a una trasmissione tv ha detto una frase molto condivisibile che suonava più o meno così: "Mio figlio e i suoi compagni, anche se nati in Italia da genitori stranieri, devono essere tutti uguali di fronte alla Costituzione".

Due le vie percorribili per ottenere il passaporto tricolore: nascere in Italia da genitori stranieri, di cui almeno uno residente da cinque anni e in possesso del permesso Ue di lungo periodo (ius soli), oppure arrivare in Italia entro il dodicesimo anno di età e frequentare un ciclo scolastico per almeno cinque anni (ius culturae). Il 13 ottobre 2015 la Camera ha approvato lo ius soli temperato, che consente ai figli di immigrati nati o cresciuti qui di diventare italiani. In aula si è subito scatenata Lega. Durante gli scontri sono stati esplosi alcuni petardi e anche in questo caso gli agenti sono intervenuti con gli sfollagente e con gli idranti. E così il provvedimento è stato incardinato in aula, con la possibilità di un'approvazione in tempi certi, ma in un clima di grande scontro, con i Cinque stelle che scelgono di non schierarsi, decidendo per l'astensione che però al Senato vale il voto contrario. Il presiente della commissione Affari costituzionali, Salvatore Torrisi, ha preso la parola in aula del Senato per svolgere la sua relazione ed annunciare l'impossibilità di dare mandato al relatore del ddl sullo ius soli per l'esame dell'aula. Il Sole 24 ORE si riserva di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l'ora e indirizzo IP del computer da cui vengono pubblicati i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti.

Ius Soli legge al Senato: cosa prevede? Ma che anche qui, perfino qui M5S giochi la parte del pesce in barile... Ma Roberto Calderoli, un vero esperto di regolamenti parlamentari e inventore del Porcellum, avverte: non basterà una fiducia ce ne vorranno quattro, se si vuole che il ddl non torni alla Camera e vi sia la doppia lettura conforme rispetto al teso uscito da Montecitorio. Sempre secondo i calcoli della Fondazione Leone Moressa, al momento i minori nati in Italia da madri straniere dal 1999 a oggi sono 634.592 (assumendo che nessuno di loro abbia lasciato l'Italia). La legge espande i criteri per ottenere la cittadinanza italiana e riguarda soprattutto i bambini nati in Italia da genitori stranieri o arrivati in Italia da piccoli.