J'accuse di Calenda contro Renzi: bloccare la Concorrenza significa bloccare il paese

22 Giugno, 2017, 20:49 | Autore: Ubaldo Insinga
  • ANSA        
          +CLICCA PER INGRANDIRE

Passa poi il ripristino del tacito rinnovo per le assicurazioni per la responsabilità danni, mentre tornano vincoli più restrittivi per le società di odontoiatria in termini di abilitazione dei componenti. Relativamente al comparto energetico, invece, si è decisa l'eliminazione della possibilità di mettere all'asta la fornitura di energia elettrica per i clienti che non avranno scelto il loro fornitore allo scadere del sistema di maggior tutela attualmente vigente.

Eliminati anche i "paletti" introdotti dal Senato nelle chiamate relative a offerte commerciali telefoniche. Stamattina a Radio 24 Calenda aveva parlato anche di "calvario del provvedimento".

Si prevede un nuovo passaggio al Senato per il ddl Concorrenza ora all'esame delle commissioni Attività produttive e Finanze della Camera. "Con tutto il dovuto rispetto per il Parlamento la decisione di riaprire il DDL concorrenza a più di 850 giorni dalla sua presentazione da parte del Governo Renzi, è difficilmente comprensibile e rischia di trasmettere l'ennesimo segnale negativo su questo tema per cittadini, imprese e istituzioni internazionali", dichiara il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda. Nell'agenda del Consiglio europeo, riunito oggi e domani, rientrano infatti le raccomandazioni sulla concorrenza per gli Stati membri. "Ci auguriamo che il provvedimento possa essere davvero approvato entro l'estate per evitare che l'Italia parta svantaggiata in fase di negoziazione della legge di Stabilità con l'Europa", ha detto al Foglio Mazziotti, "per questo, lunedì, con il gruppo Civici e innovatori, presenteremo in aula emendamenti che ripristinano la versione del testo a quella licenziata dal Senato". Schema che tuttavia non convince il Mise, preoccupato di un possibile affossamento del provvedimento. "Se la Camera apporterà modifiche al testo rinviandone l'approvazione definitiva, il Governo, come ha sempre fatto, ne chiederà la più rapida calendarizzazione alla conferenza dei capigruppo al Senato".

L'emendamento sugli odontoiatri sembra accogliere la condizione posta nel parere favorevole varato ieri dalla Commissione Affari sociali, laddove si chiedeva di esplicitare che tutte le prestazioni odontoiatriche siano erogate esclusivamente da soggetti abilitati alla professione.