Nomine, Virginia Raggi rischia di andare a processo

22 Giugno, 2017, 07:39 | Autore: Ubaldo Insinga

Quanto alla nomina di Romeo, ritenuta dalla Procura palesemente illegittima, l'abuso d'ufficio è stato contestato, oltre che alla sindaca, "rea" di non aver tenuto in considerazione gli autorevoli pareri contrari a questa nomina, e al diretto interessato.

Chiesta invece l'archiviazione dell'indagine sulla Raggi per abuso d'ufficio sia sulla nomina di Renato Marra che su quella dell'ex capo di gabinetto Carla Raineri. Per quanto riguarda invece la nomina a capo del dipartimento Turismo del Campidoglio di Renato Marra, fratello di Raffaele (successivamente revocata), secondo la procura la Raggi avrebbe detto il falso alla responsabile anticorruzione del Comune, Mariarosa Turchi, riferendo che per la nomina avrebbe agito in autonomia.

LA NOMINA DI ROMEO - L'abuso d'ufficio, in concorso con Salvatore Romeo, resterebbe invece per la nomina del fedelissimo a capo segreteria. La procura della Capitale ha infatto chiuso le indagini per il cosiddetto pacchetto nomine.

Virginia Raggi rischia di andare a processo. "Sì, ma non alla sindaca, che mi ha sempre difeso". "Il codice è stato scritto, e non l'ho scritto io, io mi attengo ad esso, il resto sono illazioni", ha spiegato Raggi. Ad insospettire i pm il fatto che la sindaca assunse informazioni sulle norme relative al cambio di fascia professionale. "Ovviamente andiamo avanti tutti - ha commentato il vicesindaco Luca Bergamo - la sindaca va avanti, ci sarà una valutazione da fare, ma siamo tutti molto tranquilli". Una versione smentita, però, dalle chat ritrovate sul telefono cellulare di Raffaele Marra.

I magistrati di piazzale Clodio, pur ritenendo quella scelta non legittima e non in linea con alcuni pronunciamenti dalla Corte dei Conti, hanno valutato "insussistente l'elemento soggettivo del reato". "Le indagini procedono e questa è una cosa positiva".

Alcune indiscrezioni provenienti del municipio, rendevano nota la simpatia che il Marra sembrava avere nei confronti del Movimento a Cinque Stelle, e dunque nei confronti della nuova Sindaca di Roma. La notizia dell'aumento degli emolumenti era infatti apparsa quello stesso giorno sui giornali e l'ammissione della sindaca di non averne saputo nulla dimostra - secondo l'accusa - che la decisione sarebbe stata presa proprio da Marra.