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Contestazione in campo, una pioggia di dollari (finti) per Donnarumma

23 Giugno, 2017, 17:00 | Autore: Ave Pintor
  • Milan Donnarumma apre a sorpresa al ripensamento tra Raiola e il gelo Perin

Ma non lo hanno lasciato sereno. La scelta di Gigio è legittima. E anche per questo motivo io ho sempre detto che non sarebbe mai andato via a parametro zero. Immagino che la decisione finale sia stata presa con Gigio che l'ha un po' subita, che sia una decisione di business presa da Raiola che è bravissimo e attentissimo alla massimizzazione dei ricavi che possono derivare dal trasferimento di un giocatore. "Avanti così Milan". Raiola attacca la dirigenza dicendo che doveva proteggere il suo gioiellino facendo rimuovere la scritta ma ignora - consapevolmente - che il messaggio era indirizzato a lui, che secondo i tifosi ha tenuto in ostaggio e plagiato il loro ragazzo. Ho visto poche partite in tribuna quest'anno, ma l'affetto dei tifosi per Donnarumma era evidente, era l'eroe della tifoseria. Io dico che non è stato il Milan a perdere il calciatore perché abbiamo avuto due mesi di tempo per poter concludere la trattativa e non l'abbiamo fatto. Sarà il simbolo di un calcio capitalista e senza sentimenti, che decide cosa conviene, dove conviene e a quanto. Bastava che ci dicesse che non voleva restare, avremmo rinnovato con una clausola rescissoria ragionevole. Gigio aveva messo in conto questa cosa, le critiche fanno parte del gioco. Addirittura prima dell'inizio di Italia-Danimarca (Under 21), sono stati lanciati dei mazzi di dollari nella porta di Gigio, che ha minimizzato con un sorriso amaro. "La società proteggerà il giocatore". "E' stato consigliato da Raiola, ma noi siamo pronti a riabbracciarlo". Evidentemente, non c'era la volontà.

Nell'intervista congiunta che ha dato a Sky Sport, Mediaset e Rai Sport, Raiola ha accusato il Milan di aver fatto eccessiva pressione su Donnarumma per spingerlo a rinnovare - il suo contratto scade fra un anno, nel giugno 2018 - minacciando di non farlo giocare per una stagione intera e non proteggendolo a sufficienza da minacce esterne (probabilmente di alcuni tifosi). Poi la spiegazione allo scontro tra l'agente e Mirabelli: "Se lui attacca Mirabelli, attacca tutto il Milan". Ho poi parlato di Conti con Percassi fin da quando trattavamo Kessie. Anche perchè le parole del procuratore fanno propendere ad una rottura eventuale in caso di no della società bergamasca. Pertanto Raiola ha ancora una volta usato solo un pretesto per giustificare le sue azioni. Si partirà con il 4-3-3 da Deulofeu a Forsberg passando per il Papu Gomez tutti nomi che sono inseriti nella lista dei papabili. Non mi faccio però molte illusioni. In questo momento Mirabelli sta valutando una lista ampia di portieri.