Comunali, la disfatta del Pd mette nei guai Renzi

26 Giugno, 2017, 18:18 | Autore: Ubaldo Insinga
  • Il centrodestra risorge: batosta per il Pd, 5 Stelle a pezzi

Perdere, si sa, non è facile. Lo hanno sottolineato i grillini che sono usciti sconfitti al primo turno. Dunque c'è proprio un rovesciamento di fronte: Genova e buona parte della Liguria dicono ciao ai vecchi amministratori - che di sicuro negli ultimi anni non hanno brillato né per fattività né per concordia - e aprono le braccia ad una "nuova alleanza" tra Forza Italia e Lega cui il governatore Toti e Salvini lavorano da tempo anche in polemica con Berlusconi (che ora dovrà prenderne atto). Qui a Taranto il crollo generalizzato del partito di Renzi non c'è stato. Ed infine il terzo è dare la colpa della sconfitta a fattori esterni.

Se in casa Pd in molti si interrogano sul risultato dei ballottaggi, in casa del centrodestra l'entusiasmo non viene certo nascosto o frenato. "Non era mai successo - ricorda - che a Genova come in tutti i capoluoghi della regione il centrodestra vincesse". Nelle rimanenti città lombarde le sconfitte del centrosinistra sono numerose.

Si tratta di un "campanello d'allarme significativo, rimediabile".

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. L'affluenza è stata ovunque bassa, a Genova addirittura poco oltre il 32 per cento. L'immagine mostra poi i comuni sopra i 15mila abitanti con più vittore per il centrosinistra rispetto a quelle degli avversari.

Il problema di Renzi infatti è che anche un progetto di unione con la sinistra di Bersani D'Alema e Pisapia (anziché con la destra di Berlusconi, come avveniva col Patto del Nazareno) è risultato disastroso. Nessuno dice che nei comuni che sono andati al voto ieri il centrosinistra passa dal governare diciasette comuni capoluogo a governarne solo sei.

Commenti come questo, che se non fosse stato pubblicato sulla pagina dei fan di Renzi potrebbe essere quello di un qualsiasi elettore a 5 Stelle. Per l'elezione era necessario che si recasse alle urne il 50% degli aventi diritto.

Qualcosa succederà adesso nel Pd.

"Un giudizio sulle elezioni amministrative 2017". Le solite menzogne dei media.

Il caso di Riccione è particolarmente emblematico, perché la scelta di entrare in coalizione con Renata Tosi, coordinata da Mirko De Carli e Massimiliano Fiorin, è derivata proprio da una conoscenza del candidato sindaco, di grandissimo coraggio e spessore, assolutamente coerente con i nostri principi non negoziabili, che ha partecipato personalmente alle iniziative dello splendido gruppo del Popolo della Famiglia di Riccione che sono andato ad incontrare personalmente in campagna elettorale traendone la sensazione refrigerante di un gruppo di amici che si batteva con coraggio e senza secondi fini.

Prima di tutto bisogna guardare dentro al PD.

Il Partito Democratico di Molfetta è il primo partito della coalizione vincente di Tommaso Minervini e segna un importante dato in controtendenza con il trend nazionale dove perde un po' dappertutto. "La destra ha vinto e il M5s si dimostra influente nella capacità di spostare il risultato, non di aggregare i consensi", commenta a caldo il capogruppo Pd alla camera Ettore Rosato. Il centrodestra ne espugna quindici, il centrosinistra si ferma a cinque, nonostante la conquista inattesa di Lecce, da sempre in mano al centrodestra, e di Padova, dove cade il sindaco-sceriffo Massimo Bitonci, più in linea con Salvini che con Zaia.