Mediaset, nuova causa contro Vivendi

28 Giugno, 2017, 19:18 | Autore: Ubaldo Insinga
  • Mediaset, assemblea senza i soci francesi. Confalonieri: “Nuova denuncia contro Vivendi, ha violato il pluralismo tv”

Per il presidente, infatti, il rosso di Mediaset (294 milioni) è "in massima parte ascrivibile al conflitto con Vivendi" con 341,3 milioni di euro di oneri straordinari.

Contro l'attuale management del gruppo di Cologno Monzese si è scagliato il fondo Amber, titolare del 2,5% del capitale e rappresentato in assemblea da Arturo Albano: "Quello che ci preoccupa di più come azionisti - ha detto - è la sostenibilità del business della tv commerciale nel medio lungo termine, perché oggi viviamo in un mondo digitale, un mondo completamente diverso rispetto a 10 anni, e l'impressione, guardando l'attuale management è che non sia adeguato ad affrontare un cambiamento così radicale del business e dello scenario competitivo". Al momento del voto erano presenti 429 azionisti, pari al 51,68% del capitale. Il gruppo presieduto da Vincent Bolloré ha presentato il 19 giugno in Agcom il piano per ottemperare alla delibera dell'Authority che impone di fatto di scegliere se restare sopra il 10% in Telecom o in Mediaset. Il presidente Fedele Confalonieri ha annunciato di aver presentato al Tribunale di Milano una nuova causa contro il socio francese per violazione contrattuale, concorrenza sleale e violazione della legge sul pluralismo televisivo. Gli analisti di Equita ricordano che se Mediaset incrementasse le azioni proprie fino al 10% e poi distruggesse le azioni con l'applicazione del whitewash, Fininvest si porterebbe automaticamente al 45,7% dei diritti di voto e Vivendi al 32%. Già nel 2017 i conti saranno in miglioramento rispetto allo scorso esercizio", mentre per quanto concerne la raccolta pubblicitaria, ha concluso Berlusconi, "pensiamo di chiudere il semestre in crescita, un più relativamente piccolo considerando che il mercato in calo e sta andando peggio di quanto ci aspettavamo.

Confalonieri ha parlato anche del contenzioso in atto con Vivendi, che non riguarda soltanto i "diritti violati" ma "frena anche i progetti futuri" di Mediaset: l'alleanza doveva essere "qualcosa di molto positivo ed è diventato un elemento fortemente negativo, un intralcio, un condizionamento pesante al nostro sviluppo". Ma "in autunno è prevista una nuova asta per i diritti tv della serie A, noi parteciperemo con l'obiettivo di ottenere la migliore offerta televisiva calcistica per i tifosi italiani". "Ma la domanda non è come farebbe Premium senza la serie A, ma la serie A senza Premium".

La posizione non cambia in merito ad una possibile intesa con Sky, realtà con la quale "anche in passato ci siamo scambiati i diritti, e la scelta ha portato benefici ad entrambe le società".

Berlusconi non ha nemmeno escluso un'intesa con Tim per partecipare alla prossima asta sui diritti tv della Serie A, purché "faccia l'interesse delle due società, perché no", ha detto, anche se "ad oggi non ci sono dialoghi concreti".