Dall'Italia/Migranti: intesa al vertice di Parigi tra Italia, Francia e Germania

03 Luglio, 2017, 09:13 | Autore: Menodora Allio
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Lo afferma il ministro dell'Interno Marco Minniti in un colloquio con il Messaggero nel giorno del vertice a Parigi tra i ministri di Italia, Francia e Germania sugli immigrati.

Giovedì e venerdì lo ribadirà a Tallin, dove si riuniranno i ministri degli Interni di tutti e 28 i paesi dell'Ue.

Dagli incontri tra i 'grandi', il ministro dell'Interno, Marco Minniti, vuole portare a casa un protocollo di azione per le navi delle Ong straniere e una più equa distribuzione dei migranti che arrivano via mare.

Uno degli interventi prioritari è ridurre gli sbarchi. In secondo luogo la Guardia costiera italiana assumerà un ruolo di coordinamento più forte partendo dal presupposto che quella con la Libia si intende che sia la frontiera dell'Europa e non solo dell'Italia. Tra le varie modifiche si è proposto di vietare l'ingresso in acque libiche, di spegnere il trasponder di bordo per la localizzazione e anche utilizzare segnali luminosi. Non sono barconi, ma navi delle organizzazioni non governative, navi delle operazioni Sophia e Frontex, navi della Guardia costiera italiana. Proprio Collomb, in una recente trasferta a Calais, ha intimato alle Ong che assistono i migranti di andare "a esprimere le loro professionalità altrove". Quanto ai porti di destinazione, si solleciterà un coinvolgimento anche di altri paesi Ue, a iniziare da Malta, al centro del Mediterraneo.

"Con la Libia - spiega Minniti - abbiamo affrontato anche un tema cruciale, ossia quello dei centri di accoglienza, dove dovranno essere rispettati i diritti umani". Da un lato l'Italia chiede all'Europa impegni concreti e alcune modifiche all'iter, ma molti Paesi, in questo senso sono refrattari. Con le regole oggi in vigore, accedono alla "relocation" solo i richiedenti asilo di nazionalità con un tasso medio di riconoscimento pari o superiore al 75%.

"È prima della partenza che bisogna distinguere chi abbia diritto alla protezione umanitaria da chi non abbia i requisiti, la partita fondamentale si gioca in Libia, è a sud del Paese il vero confine meridionale dell'Europa". Del resto i dati parlano chiaro: "Nei primi cinque mesi di quest'anno - dice Minniti - il 97% dei migranti è arrivato dalla Libia, ma la cosa più incredibile è che non c'è un libico". Lì serve "un governo stabile e stiamo lavorando per farlo". "Se l'Africa va bene, andrà bene l'Europa, se l'Africa va male andrà male l'Europa".