Il vertice di Parigi sui migranti è solo un punto di partenza

04 Luglio, 2017, 10:50 | Autore: Menodora Allio
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L'incontro è stato infatti voluto dal ministro dell'Interno Marco Minniti con i colleghi tedesco e francese, Thomas de Maziére e Gerard Colomb, e con il commissario europeo per gli Affari interni Dimitri Avramopoulos, ed ha portato alla nascita di un documento su più punti in parte ancora in elaborazione e che l'Italia presenterà giovedì in Estonia all'incontro dei ministri degli Interni di tutti e 28 i paesi UE.

Primo accordo tra Italia, Francia e Germania sulla questione migranti. In previsione del Vertice di Tallin il Centro Astalli chiede a istituzioni nazionali e sovranazionali di "coordinare e non limitare le attività di ricerca e salvataggio in mare dei migranti, valorizzando il lavoro delle Ong e potenziando la sinergia con la guardia costiera per mettere in salvo quante più vite possibile"; di "lavorare per un equa distribuzione dei migranti tra i Paesi dell'Unione"; di "attuare adeguati programmi di resettlement, relocation, visti e canali umanitari" e "garantire i ricongiungimenti familiari che consentano ai migranti viaggi e ingressi sicuri in Europa". Il testo, con l'appoggio di Parigi e Berlino, vede tra i punti qualificanti la regolamentazione delle azioni e dei finanziamenti delle Ong e più fondi per consentire alla Libia il controllo delle coste.

"Nei primi cinque mesi di quest'anno - prosegue Minniti - il 97% dei migranti è arrivato dalla Libia, ma la cosa più incredibile è che non c'è un libico".

(Teleborsa) - Primo passo in avanti sulla questione dei migranti. L'Italia intera - ha aggiunto - è mobilitata per far fronte ai flussi e chiede una condivisione Ue che è necessaria se si vuole tener fede alla propria storia e ai propri principi. "Bisogna quindi cercare di creare un governo stabile, e stiamo lavorando per farlo, sapendo che anche questo è un modo per combattere i trafficanti di uomini, che hanno bisogno di istituzioni deboli per potersi muovere liberamente".

Macron ribadisce ciò che aveva detto la scorsa settimane davanti ai principali leader europei: ovvero la distinzione tra rifugiati politici e migranti economici. Altro punto cardine è la ricollocazione dei migranti. Nessun disco verde, si è appreso ieri a Bruxelles, da fonti della Commissione, anche su un'altra richiesta italiana: quella di usare i porti di Barcellona e Marsiglia per sbarcare i migranti salvati dalle Ong. Insomma, l'Italia segna un punto a suo favore nella gestione dello tsunami di Migranti avendo ottenuto il sostegno di tutti i ministri su interventi concreti da mettere in campo. "La discussione è andata molto bene e le proposte italiane sono state discusse", ha commentato un membro della delegazione italiana l'esito dell'incontro a quattro.