Charlie Gard. Oggi il giudice decide se tentare le terapia sperimentale

11 Luglio, 2017, 03:11 | Autore: Rufina Vignone
  • Charlie Gard in Alta Corte famiglia chiede rinvio e cambio giudice

Dopo che il giudice ha riportato la calma nell'aula, ha concluso dando appuntamento a giovedì prossimo, "Esaminerò il caso giovedì di questa settimana e potrei essere in grado di risolverlo".

Il 9 luglio, intanto, I genitori del bimbo hanno consegnato una petizione di 350mila firme al Great Ormond Street Hospital di Londra per ottenere il nulla osta al trasferimento del piccolo in un ospedale statunitense per una terapia sperimentale. Non è detto però che l'udienza di giovedì possa mettere la parola fine alla vertenza legale che vede i genitori contrari a staccare la spina e i medici che invece ritengono inutile mantenere in vita il piccolo e hanno ottenuto il via libera dei giudici britannici e della Corte Europea dei diritti dell'uomo a staccare il respiratore artificiale che tiene in vita Charlie. "Oppure no", ha stabilito Nicholas Francis, il giudice sotto il quale si sta svolgendo l'udienza di oggi e lo stesso che finora ha seguito il caso. "Ho fatto il mio lavoro e continuerò a farlo", ha ribattuto Francis. Connie ha anche aggiunto di avere il sostegno di almeno sette medici in tutto il mondo, inclusi Stati Uniti ed Italia. E il legale della famiglia aveva anche chiesto piu' tempo, e cioe' che l'udienza decisiva si tenesse tra il 25 e il 27 luglio, dal momento che alcune nuove evidenze scientifiche sul trattamento sperimentale a cui i genitori vorrebbero sottoporlo non saranno disponibili prima del 21. Il legale dell'ospedale ha sottolineato che le prove portate dalla famiglia del bambino e relative alla terapia si riferiscono a patologie unicamente muscolari e non ai danni al cervello e che le presunte evidenze da nuove ricerche provengono solo da laboratori e non da test su pazienti. Secondo Chris e Connie Gard un giudice che ha già condannato Charlie al fine vita non dovrebbe avere di nuovo in mano l'ultima decisione per salvare o meno il bimbo.

Quanto al rinvio richiesto dai genitori, il giudice si e' detto "molto preoccupato" considerate le condizioni del bambino descritte dal Great Ormond Street Hospital, struttura che lo ha in cura. Nel frattempo la coppia ha raccolto oltre un milione di sterline per pagare il trattamento negli Stati Uniti; anche il presidente americano Donald Trump ha espresso il suo sostegno alla loro causa, impegnandosi a trovare un modo perchè il piccolo Charlie possa raggiungere gli Usa e ricevere il trattamento.