Vaccini, il decreto arriva al Senato

11 Luglio, 2017, 12:09 | Autore: Rufina Vignone
  • I vaccini obbligatori scendono a 10: ecco quali sono

Viene inoltre istituita una commissione tecnico-scientifica con il compito di monitorare il sistema di farmacovigilanza e gli eventi avversi per i quali è stata confermata un'associazione con la vaccinazione. e sparito il rischio della perdita di patria potestà.

Martedì 11 luglio giungerà in aula il decreto legge sui vaccini completo degli emendamenti approvati dalla Commissione Sanità del Senato: le novità principali rispetto al testo iniziale riguardano la riduzione del numero di vaccinazioni obbligatorie e delle sanzioni per i genitori inadempienti. Riguardo all'obbligo per l'iscrizione a scuola, le vaccinazioni obbligatorie sono passate da 12 a 10 ovvero anti polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, emofilo di tipo B, morbillo, parotite, rosolia e varicella. Il minimo è 500 euro e l'entità della sanzione varierà in base al numero di vaccinazioni non effettuate.

A queste, poi, se ne aggiungono altre 4 "consigliate" attivamente dalle Asl con l'obiettivo di rafforzare la raccomandazione già contenuta nel Nuovo Piano di Prevenzione Vaccinale, anche se non collegate ad una sanzione: anti-meningococco B e C, anti-pneumococco e anti-rotavirus. Il testo approda oggi in Aula a Palazzo Madama. Durante la seduta notturna la Commissione ha approvato, tra gli altri, l'emendamento che prevede l'istituzione dell'Anagrafe Vaccinale Nazionale, che registrerà la situazione vaccinale degli italiani, e un emendamento che prevede vaccinazioni anche per operatori sanitari, sociosanitari e scolastici.

Emendamento, questo che trova pareri contrari da parte dell'Ordine dei Medici. Mentre dalla Fimp ricordano che con la profilassi in farmacia, ad opera di medici non formati e non a conoscenza della storia del singolo assistito, si rischia di snaturare il senso del decreto.

In sostanza, dal 1 gennaio 2018, docenti e medici dovranno presentare la documentazione delle avvenute vaccinazioni (o la formale richiesta alle Asl) oppure l'immunizzazione a seguito di malattia naturale (test non certo gratuito).