Chiesa: le norme per vino e pane eucaristico 'doc'

13 Luglio, 2017, 06:59 | Autore: Rufina Vignone
  • Un sacerdote distribuisce la Comunione

Il prefetto della Congregazione per il Culto Divino, il cardinal Robert Sarah, su incarico del Papa ha emanato una circolare (una lettera ai vescovi) dove si impone di frenare ogni prodotto alimentare sostituto dell'ostia e del vino.

Capite da voi che basta leggere un po' di Bibbia per capire di essere stati fortunati ad avere solo problemi col glutine, almeno non è un'invasione di locuste o una pioggia di sangue con la Bestia a sette teste e il 666.

Mentre altre volte, come successo in Olanda, si è sostituito il vino con una più rinfrescante birra, bevanda nazionale da quelle parti. I sacerdoti e i parroci avranno la responsabilità di verificare chi provvede il pane e il vino per la celebrazione e l'idoneità del prodotto.

Niente birra, frutta, miele o altro. L'Associazione Italiana Celiachia rassicura i fedeli celiaci chiarendo che, tenuto in considerazione il quantitativo di particola assunta dal fedele, sono considerate idonee al celiaco sia le ostie garantite "senza glutine" (contenuto massimo di glutine di 20 mg/kg) sia le ostie "con contenuto di glutine molto basso" (contenuto massimo di 100 mg/kg).

Poi nella lettera si ricordano le disposizioni stabilite per la confezione delle ostie: deve essere pane azzimo, "esclusivamente di frumento e preparato di recente".

R. - La lettera chiede soprattutto ai vescovi una grande vigilanza sulla qualità del vino, del pane, perché la materia del sacrificio eucaristico va a determinare quello che poi noi crediamo del mistero dell'Eucaristia. Non tutti i celiaci si procurano le ostie da sé ma una buona parte che frequenta assiduamente i sacramenti ha con sé sempre la propria particola senza glutine. Nella circolare si legge: "Assolutamente vietato usare del vino, sulla cui genuinità e provenienza ci sia dubbio: la Chiesa esige, infatti, certezza rispetto alle condizioni necessarie per la validità dei sacramenti". In tema di ogm infine, come già detto, si afferma che "la materia eucaristica confezionata con organismi geneticamente modificati può essere considerata materia valida". "Sono materia valida le ostie parzialmente prive di glutine e tali che sia in esse presente una quantita' di glutine sufficiente per ottenere la panificazione senza aggiunta di sostanze estranee e senza ricorrere a procedimenti tali da snaturare il pane".

Vino e pane azzimo: sono questi gli unici ingredienti consentiti per la celebrazione della messa. Ed anche "il mosto, cioe' il succo d'uva, sia fresco sia conservato sospendendone la fermentazione tramite procedure che non ne alterino la natura (ad esempio il congelamento), e' materia valida per l'Eucaristia".