Airbnb, ecco come si pagano le tasse sull'affitto

15 Luglio, 2017, 22:22 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Saranno gli intermediari come Airbnb a farsi carico del versamento della

Se pensi che l'Agenzia delle Entrate, non essendo né effettuata la ritenuta, né registrato il contratto, non possa venire a conoscenza dei compensi incassati, ti sbagli di grosso: tutti gli intermediari, difatti, devono comunicare alle Entrate i dati relativi a tutti i contratti stipulati per loro tramite, anche se non sono intervenuti nel pagamento del canone.

Sinora, per gli affitti brevi, principalmente a carattere turistico, non è stata obbligatoria la registrazione all'agenzia delle Entrate, nonostante lo fosse comunque il pagamento delle imposte.

Affitti brevi, arrivano le istruzioni dall'Agenzia delle Entrate. E' evidente a tutti l'esigenza di far cassa da parte dello Stato e di voler combattere una presunta evasione, mortificando ancora una volta le imprese e tutti gli operatori che operano nel comparto immobiliare e nelle locazioni brevi.

LA NUOVA NORMATIVA: DOMANDE E RISPOSTECosa sono gli affitti brevi? Secondo quanto emerso, dalla manovra correttiva ai redditi che derivano da questi tipi di contratti stipulati in data successiva all' 1 giugno 2017, si applicherà in via opzionale la cedolare secca con l'aliquota del 21% sostitutiva dell'IRPEF e delle addizionali sui redditi derivanti dalla locazione.

E questo sostanzialmente quanto diffuso dall'Agenzia delle Entrate che attraverso queste nuove regole, ha segnato le modalità di comunicazione dei dati per la nuova cedolare secca del 21%, che viene trattenuta direttamente dagli intermediari.La manovra correttiva inoltre prevede che la cedolare venga trattenuta direttamente dagli intermediari, che mettono in contatto il turista con il proprietario della casa affittata per un breve periodo di tempo.

Con la nuova tassa l'affitto delle case Airbnb in Italia potrebbe così non essere più tanto economico e ben presto in Italia gli affitti delle case del sito potrebbero aumentare.

Per i contratti relativi al medesimo immobile e stipulati dal stesso locatore, la comunicazione dei dati può essere fatta anche in forma aggregata.

La ritenuta del 21% dovrà essere versata dagli intermediari immobiliari e dai gestori di piattaforme online per la locazione di immobili di privati per una durata inferiore ai 30 giorni.

La ritenuta e gli obblighi di versamento - Gli intermediari applicano la ritenuta del 21% sull'ammontare dei corrispettivi lordi qualora intervengano nel pagamento o incassino i corrispettivi, all'atto del pagamento al beneficiario.

Ci si può avvalere della cedolare secca, ad ogni modo, anche se non è l'intermediario a incassare i canoni e a operare le ritenute; l'opzione per la cedolare secca vale anche per gli inquilini e i comodatari che stipulano un contratto di sub-affitto, ma solo a partire dal 1° giugno 2017.

I contratti devono essere stipulati da una persona fisica, indipendentemente dal fatto che lo faccia direttamente con l'agenzia immobiliare o attraverso un sito internet.

I non residenti devono avvalersi della stabile organizzazione in Italia, o del rappresentante fiscale. La trasmissione va effettuata attraverso i servizi dell'Agenzia entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di conclusione del contratto. Nel caso in cui non sia esercitata l'opzione per l'applicazione del regime della cedolare secca, la ritenuta si considera operata a titolo di acconto.