L'Inps inaugura i nuovi voucher: cosa sono e come utilizzarli

15 Luglio, 2017, 04:22 | Autore: Cleonico Iarussi
  • Contratto prestazione occasionale Presto

A partire da oggi i datori di lavoro potranno acquistare prestazioni di lavoro occasionale secondo due nuove forme contrattuali: il Libretto Famiglia (per le persone fisiche non nell'esercizio di un'impresa o di una libera professione) e il Contratto di prestazione occasionale (per gli altri datori di lavoro: professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata, Pubbliche amministrazioni). La misura del compenso delle ore successive è liberamente fissata dalle parti, purché nel rispetto della predetta misura minima di retribuzione oraria, stabilita dalla legge in € 9,00.

I buoni prevedono un pagamento di 10 euro lordi l'ora (8 netti al lavoratore e 2 per pagare contributi Inps e Inail) ed hanno un importo massimo di 5.000 euro l'anno, per un totale di 280 ore (il limite è basato sui 9 euro netti previsti per le prestazioni occasionali fornite alle aziende). Se il datore di lavoro è un'impresa o un libero professionista dovrà allora utilizzare il Contratto di Prestazione Occasionale.

Gradita alla Cgil molto più che alle famiglie (che si servivano di quello strumento per colf e badanti) e alle attività stagionali (che lo utilizzavano nei periodi di altissima stagione), l'abolizione dei voucher ha lasciato un buco che da questo mese è stato colmato con nuovi mezzi, succedanei dei voucher.

Sui versamenti complessivi effettuati dall'utilizzatore sono dovuti gli oneri di gestione della prestazione di lavoro occasionale e dell'erogazione del compenso al prestatore nella misura dell'1,0 %. Ad esempio, se la prestazione verrà resa il giorno 23 luglio 2017, dovrà essere effettuato il computo della media occupazionale dei lavoratori a tempo indeterminato per i mesi da novembre 2016 (ottavo mese precedente) ad aprile 2017 (terzo mese precedente). Grande soddisfazione è stata rivendicata dal Presidente dell'Inps, Tito Boeri: "Abbiamo messo a punto le procedure in tempi record, meno di due mesi", che ricorda l'esperienza dei voucher come "preziosa" avendo permesso di sviluppare procedure trasparenti che ovviassero al rischio di abusi.

Le attività che l'utilizzatore può remunerare tramite il libretto famiglia sono tassativamente indicate dalla legge e consistono in: piccoli lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione; assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità; insegnamento privato supplementare. Nel caso delle imprese, infine, la prestazione va comunicate almeno un'ora prima e se la stessa non avviene ci sono tre giorni di tempo per la revoca. Se i voucher già di per sé penalizzano i lavoratori del settore agricolo, con le nuove interpretazioni dell'Inps si aggiunge danno a danno, introducendo una sorta di deregolamentazione con un accanimento particolare per questo settore.

Se, poi, il datore di lavoro decide di riconoscere un compenso orario maggiore, aumenta, logicamente, anche il costo finale.

Nel dettaglio, la paga netta minima del lavoratore, per ogni ora di lavoro, è pari a 9 euro.

I COMPENSI - È previsto un minimo nella retribuzione per entrambi i contratti. In tutti i casi le attività per conto di un medesimo committente non possono superare le 280 ore di lavoro nell'anno civile (cioè 365 giorni consecutivi, 366 se di mezzo c'è un anno bisestile).