Ius suli rinviato a dopo l'estate. Gentiloni: non ci sono le condizioni

17 Luglio, 2017, 12:12 | Autore: Menodora Allio
  • Pd insiste su “ius soli” ma Ap frena. Numeri a rischio al Senato

Chissà, forse Renzi punta su temi quali lo ius soli e il reato di propaganda del regime fascista per riprendersi quei voti a sinistra che ha perso durante la campagna per il referendum costituzionale e alle ultime amministrative. Le scadenze che ci sono in calendario al Senato non sono rinviabili e viste le difficoltà emerse in alcuni settori della maggioranza non ritengo che si potrà approvare anche lo ius soli. Lo ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi a "Bersaglio mobile" su La7, rispondendo a Enrico Mentana che gli chiedeva se può escludere un governo con Forza Italia nella prossima legislatura. "L'impegno mio personale e del governo per approvarla in autunno rimane", ha affermato in una nota il presidente del Consiglio.

Il nuovo testo prevede che acquisti la cittadinanza per nascita chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri, di cui almeno uno sia titolare del diritto di soggiorno permanente o in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. "Seguiremo l'indicazione proposta dalle valutazioni di Gentiloni- dichiara - La legge per la nuova cittadinanza rimane per noi un obiettivo importante".

Di parere opposto Roberto Speranza, coordinatore di Mdp: "Per noi lo ius soli è e resta una priorità". Infatti, pur se è senz'altro vero che il segretario dei democratici aveva lasciato al premier il massimo della libertà di movimento sulla delicata questione, è altrettanto certo che l'accantonamento dello ius soli non rappresenta una buona notizia per il Pd ed il suo segretario. Il rinvio dello ius soli "è una vittoria dei prepotenti sui piccoli che non hanno voce, una vittoria dell'indecisione, una vittoria dell'incapacità di risolvere i problemi" ha detto monsignor Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes. riproduzione riservata ®. A quel punto, se Angelino Alfano riuscisse a serrare le sue fila, il Senato dovrà affrontare 4 voti di fiducia per ogni articolo del test, o visto che il ddl è arrivato in Aula senza relatore. "Nessun cedimento culturale alla propaganda della destra".

Matteo Salvini parla invece di "prima vittoria, della Lega (che più di tutti si è opposta in Parlamento) ma soprattutto vostra, che in rete vi siete mobilitati a migliaia! Noi - conclude - continueremo a batterci perché venga approvata al più presto una legge di civiltà". Questa legge è sbagliata e del tutto folle in questo momento storico.

Questa è la partita che quasi certamente si giocherà nell'ultimo scorcio prima della pausa di agosto e che si comincerà a preparare davvero solo dopo lo sparo d'inizio: quando il consiglio dei ministri autorizzerà la richiesta del voto di fiducia. Non sara' approvata mai, neanche in autunno.