Cassano: "Voglio continuare, ma se a settembre sarò a casa…"

01 Agosto, 2017, 11:13 | Autore: Rufina Vignone
  • Genoa Carolina riporta Cassano in Liguria. E i rossoblù ci pensano

"Data limite? Settembre: se sarò a casa, ci resto per davvero". Ma se capita a un calciatore fa più clamore. Cassano vuole continuare a giocare a calcio e lo conferma nell'intervista a La Stampa, nella quale chiude accennando alle possibili squadre in cui potrebbe andare a giocare: "L'Entella sarebbe una grande sfida, tentare il miracolo Serie A". Al ragazzo si erano interessate anche Pescara e Spal, ma la scelta è caduta sul club ligure del Responsabile del Sett. Per il resto, sono abituato a convivere con la pressione mediatica. "A Verona non è scattata la scintilla, ho detto a tutti che era meglio interrompere invece di trascinare la cosa" è quanto afferma oggi lo stesso attaccante, libero da vincoli contrattuali.

"Dalla mia bocca quando ho parlato con loro non è mai uscita la parola "ritiro". Infatti al momento della rescissione mi hanno proposto di inserire la clausola di risarcimento [200.000 euro per la A, 50.000 € per la B], nel caso trovassi un'altra squadra. Voglio divertirmi, che sia in A o in B. Mi alleno correndo, l'altro ieri un'ora e venti tra Priaruggia e Nervi. "Il rapporto umano tra me e Gozzi non è cambiato, è ottimo". E la Sampdoria? "In questo momento della mia carriera mi sarebbe piaciuto essere allenato da Giampaolo, nel suo modo di giocare avrei reso alla grande".

"Il pallone mi serve poco, Luppi [attaccante dell'Hellas, 7 goal la scorsa stagione] mi ha detto che gli ho fatto più assist io in 7 giorni di quanti ne ha ricevuti l'anno scorso". Genoa? Conosco i Preziosi da tempo. "Chi mi vuole deve chiamare me, non ho procuratori". L'opzione di rimanere a casa però ha una corsia preferenziale, anche perché "Nessuno qui mi ha hai mai insultato o disturbato, anzi". Neppure la nostalgia per moglie e figli può spegnere del tutto quel fuoco sacro che ha caratterizzato la sua vita.