Istat: disoccupazione scende all' 11,1%

03 Agosto, 2017, 02:23 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Istat a giugno la disoccupazione è scesa all'11,1

La disoccupazione scende ancora. Qualcuno può ancora negare il successo del #JobsAct? "Avanti", scrive l'ex ministra con tanto di hashtag che riprende il titolo del libro di Matteo Renzi. In altre parole, sul fronte occupazionale in due mesi è calma piatta. "Al di là delle oscillazioni mensili, il dato incoraggiante è la conferma della costante crescita di medio lungo periodo dell'occupazione e della contestuale diminuzione dei disoccupati e degli inattivi", commenta il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

Su base annua si conferma l'aumento del numero di occupati (+0,6%, +147 mila). Il segretario del PD, Matteo Renzi, ha ripetuto lo stesso concetto nella sua newsletter del 31 luglio: "Il Jobs Act funziona".

A far scendere il tasso di disoccupazione sono proprio i contratti a tempo determinato che arrivano a 2,69 milioni. Un dato consolidato nel tempo ma puntualmente rimosso dal dibattito pubblico.

Migliorano leggermente i dati sull'occupazione italiana, anche se a maggio si era registrato un aumento delle persone in cerca di occupazione. Non ci sono particolari variazioni da annotare, quindi, e l'inattività resta così un record italiano per nulla positivo. Complessivamente la crescita dell'occupazione registrata nel trimestre aprile-maggio-giugno è +0,3% rispetto al trimestre precedente, con 64 mila unità in più. Il tasso di disoccupazione a giugno è sceso dello 0,2%, all'11,1% (e anche il tasso di disoccupazione giovanile è calato di 1,1 punti), attestandosi al 35,4%.

Su base tendenziale la situazione non cambia.

Al di là dei problemi di natura statistica presenti nei dati (rilevazione campionaria con ampio margine di errore; stagionalità; la stessa definizione di occupato e disoccupato) la lettura dei dati mensili rischia di distrarci dalla vera interpretazione del fenomeno occupazionale, della sua tendenza di fondo. Il numero dei dipendenti a termine, a giugno, raggiunge quota 2,69 milioni, toccando il valore più alto da quando sono disponibili le serie storiche per questo dato, ovvero dal 1992.

La crescita riguarda principalmente donne e lavoratori dipendenti (+367mila, di cui +265mila a termine e +103mila permanenti), mentre calano gli indipendenti (-220mila). "L'aumento riguarda entrambe le componenti di genere e si concentra quasi esclusivamente tra gli over 50".

Il tasso di occupazione delle donne (15-64 anni) a giugno ha raggiunto il 48,8%. La crescita degli occupati è "interamente dovuta alla componente femminile", mentre per gli uomini l'occupazione registra un lieve calo. Il tasso di occupazione scende al 66,8% tra gli uomini (-0,1 punti percentuali).

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