TIM, il governo valuta la golden power

03 Agosto, 2017, 12:11 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Tim-Vivendi, istruttoria del governo sulla golden power. Nuove tensioni Italia-Francia

"Abbiamo chiesto a palazzo Chigi di verificare se esistono obblighi di notifica" rispetto all'inizio dell'attività di direzione e coordinamento di Vivendi su Tim.

"Il governo manterrà, durante questo periodo di ulteriore negoziato, la linea di fermezza che ha sin qui seguito, tenendo però sempre aperto un canale di dialogo costruttivo con il Governo francese - ha detto Calenda - Riteniamo che esistano tutte le condizioni per trovare un accordo su Stx e andare avanti sul progetto di partnership tra Fincantieri e Naval Group".

Nel comunicato in questione, quello dello scorso 28 luglio, continua la nota del Governo, "erano state rese note alcune tematiche di corporate governance affrontate dal consiglio di amministrazione di Tim e, in particolare, la presa d'atto dell'inizio dell'attività di direzione e coordinamento da parte di Vivendi".

Sarebbe stato proprio il MiSE a sollecitare Palazzo Chigi affinché venga avviata "una pronta istruttoria da parte del gruppo di coordinamento all'interno della Presidenza del Consiglio" per "valutare la sussistenza di obblighi di notifica e, più in generale, l'applicazione del decreto-legge 15 marzo 2012, n. 21 (proprio quello che regola la golden power, ndr)", in relazione a quello che Tim aveva comunicato con la semestrale.

Tim è infatti tra le società di rilevanza strategica nel settore delle comunicazioni per la sua rete cui si aggiunge Sparkle, la società con 560mila chilometri di cavi sottomarini che attraversano il mediterraneo fino agli Usa.

L'avvio dell'istruttoria sull'applicazione della golden power per Telecom "non ha nulla a che fare con la questione Fincantieri", ha precisato il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, interpellato sulla questione. "Vediamo", ha risposto Calenda. riproduzione riservata ®. I commenti non devono necessariamente rispettare la visione editoriale de Il Sole 24 ORE ma la redazione si riserva il diritto di non pubblicare interventi che per stile, linguaggio e toni possano essere considerati non idonei allo spirito della discussione, contrari al buon gusto ed in grado di offendere la sensibilità degli altri utenti. Perché si acceda alla golden power, dall'istruttoria dovrebbe emergere un possibile "grave pregiudizio" per gli interessi pubblici legati al buon funzionamento della rete di telecomunicazione.