Niente status première dame per Brigitte

07 Agosto, 2017, 19:48 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Brigitte mette nei guai Macron petizione per toglierle stipendio e staff

Oltre 100mila le firme già raccolte in una campagna "contro" che, per i fautori della "Macronmania", odora di smacco alla presidenza. Quella della moglie è una presenza costante e importante. Come lui, migliaia di elettori non gradiscono la proposta di Macron, e si muovono in direzione antitetica al disegno presidenziale sulla definizione formale dello "status di première dame".

Valette motiva così il lancio della petizione: "Non vi è alcuna ragione perché la moglie del capo dello Stato possa ottenere un budget con dei fondi pubblici". Basta e avanza". E poi, in un'intervista a "Express": "Non siamo negli Usa, dove da diverso tempo la first lady ha un ruolo ufficiale.

PARIGIÈ stata la prima misura annunciata da Emmanuel Macron, a poche ore dalla sua elezione come ottavo presidente della V Repubblica: Brigitte, sua moglie, la sua inseparabile metà, la donna "senza la quale io non sarei io", come dichiarò alla Francia la sera della vittoria al primo turno elettorale, avrebbe avuto uno status ufficiale e il suo impegno di première dame sarebbe stato riconosciuto a pieno titolo, come qualunque altro incarico all'Eliseo.

Dopo la caduta nell'indice di gradimento, le diverse difficoltà che si è ritrovato ad affrontare nei settori della difesa, dell'agricoltura e del lavoro, Macron potrebbe ritrovarsi, qualora la petizione raggiungesse quota 500mila, ad aver a che fare con una pesante débâcle, messa in atto da quello stesso popolo che fino a qualche mese fa lo inneggiava sotto la Piramide del Louvre. Valette sostiene che "in un periodo di moralizzazione della vita politica francese, con l'approvazione i primi giorni di agosto di una legge che impedisce l'assunzione di familiari come collaboratori dei ministri e dei deputati, non possiamo accettare l'idea di uno statuto specifico per la moglie del presidente".

I francesi non vogliono uno "status ufficiale" per la première dame, o first lady, per dirla all'inglese.

Nella costituzione francese, però, non è previsto nulla di tutto ciò, anzi: è vietato per legge il conferimento di incarichi di assistenti o segretari ai parenti dei parlamentari.