Scuola: al via i licei brevi

07 Agosto, 2017, 21:39 | Autore: Abelardo Magnotti
  • Licei brevi, diploma in 4 anni dall'anno scolastico 2018/2019

Nell'anno scolastico 2018/2019 arriva il nuovo liceo breve, con diploma in quattro anni. Pensati e introdotti inizialmente dall'ex ministro dell'Istruzione Stefania Giannini, la quale propose una sperimentazione per l'avvio di 60 classi, i "licei brevi" sono stati approvati anche dall'attuale titolare del Miur, il ministro Valeria Fedeli, che ha inoltre disposto non solo l'avvio della sperimentazione, ma anche l'ampliamento delle classi sperimentali da 60 a 100. Attualmente, in Italia sono 12 i percorsi di 4 anni e proprio nel 2018 si svolgerà il primo Esame di Stato. Partiranno dal prossimo anno scolastico, 2018/2019 i cosiddetti licei brevi per sfornare diplomati appena 18enni come accade già nel resto d'Europa, in Inghilterra, Francia, Spagna e negli istituti tecnici tedeschi. Ogni Scuolapartecipante potrà attivare una sola classe. La decisione del Ministro è giunta dopo anni di dibattito: il percorso solleva ancora qualche dubbio ma vanta risultati positivi sia nelle dodici classi partite 4 anni fa, sia nelle scuole all'estero tarate più su un modello europeo. Il corso prevede l'insegnamento di tutte le discipline previste dall'indirizzo di studi di riferimento attraverso il ricorso alla flessibilità didattica e organizzativa consentita dall'autonomia scolastica, alla didattica di laboratorio e a tutte le risorse strumentali possibili. L'avviso sarà pubblicato a fine mese sul sito del Miur e le scuole potranno fare richiesta dall'1 al 30 settembre.

Agli studenti dovrà essere garantito il raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento nel percorso di studi scelto entro il quarto anno. La commissione che valuterà le proposte dovrà assicurare una equa distribuzione delle classi sul territorio nazionale e nei diversi indirizzi: licei, istituti tecnici e istituti professionali. Il Comitato sarà nominato dalla Ministra dell'Istruzione e dovrà individuare le misure di accompagnamento e formazione a sostegno delle scuole coinvolte nella sperimentazione.

Durante il quadriennio, la ministra nominerà un Comitato scientifico nazionale che monitorerà l'andamento nazionale del progetto e che verrà affiancato, a livello territoriale, da Comitati scientifici regionali, che valuteranno annualmente gli esiti della sperimentazione.