Pensioni, Rgs: toccare automatismi rende sistema più debole

08 Agosto, 2017, 20:13 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Pensioni se non scatta l'adeguamento alla speranza di vita rischio assegni più bassi

Lo sottolinea la Ragioneria generale dello Stato (Rgs) nel rapporto integrale 'Tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio sanitario', aggiornato al 2017.

Roma - Se la politica dovesse limitare o differire gli adeguamenti automatici dell'età della pensione alla speranza di vita ne deriverebbe "un sostanziale indebolimento della complessiva strumentazione del sistema pensionistico italiano". Per la Ragioneria "ritornare nella sfera della discrezionalità politica" determinerebbe un "peggioramento della valutazione del rischio paese".

Lo slittamento "determinerebbe un abbattimento crescente nel tempo dei tassi di sostituzione fino a raggiungere, alla fine del periodo di previsione, 12,8 punti percentuali per un lavoratore dipendente e 10 punti percentuali per un lavoratore autonomo, con conseguente peggioramento anche dell'adeguatezza delle prestazioni pensionistiche rispetto alla normativa vigente". La ragioneria sottolinea che finora "il processo di riforma è riuscito in larga parte a compensare i potenziali effetti della transizione demografica sulla spesa pubblica nei prossimi decenni" e che gli interventi "approvati a partire dal 2004 complessivamente hanno generato una riduzione dell'incidenza della spesa sul Pil pari a circa 60 punti cumulati al 2060".

Il dipartimento del Mef spiega che "il processo di elevamento dei requisiti minimi e il relativo meccanismo di adeguamento automatico" sulle pensioni sono "dei fondamentali parametri di valutazione dei sistemi pensionistici, specie per i paesi con alto debito pubblico come l'Italia". Il decreto ministeriale che dovrebbe adeguare i requisiti pensionistici alla speranza di vita è atteso per il prossimo autunno, ma contro l'adeguamento esiste un folto schieramento bipartisan che richiede l'introduzione di un percorso più graduale e critica aspramente l'aumento dell'età pensionabile di 5 mesi tutti in un colpo solo. Ritoccare i requisiti anagrafici per l'accesso alla pensione sarebbe solo un palliativo temporaneo, visto che, anche in presenza di un blocco dell'adeguamento automatico alla speranza di vita, il requisito "verrebbe comunque adeguato a 67 anni nel 2021, in applicazione della specifica clausola di salvaguardia introdotta nell'ordinamento su richiesta della Commissione europea e della Bce, e successivamente mantenuto costante a tale livello".