Dati Istat 2017, indice produzione industriale in crescita a giugno

09 Agosto, 2017, 21:03 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Istat la produzione industriale cresce +5,3% rispetto al 2016

Accelera la produzione industriale facendo registrare un incremento dell'1,1% nel secondo trimestre del 2017. Nel primo trimestre l'Istat aveva rilevato un calo congiunturale dello 0,2%.

I dati sono positivi anche perché battono le attese del mercato. Considerando l'indice destagionalizzato della produzione industriale corretto per gli effetti di calendario, la crescita a giugno del 2017 rispetto allo stesso mese dello scorso anno è stata pari al 5,3%, mentre la produzione industriale è aumentata in termini tendenziali del 2,2% nei primi sei mesi del 2017. Intesa Sanpaolo ad esempio stimava un +0,3% su maggio dopo lo 0,7% congiunturale del mese passato, e un +3,6% di incremento sul 2016. Rispetto al 2016, invece gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano "una crescita significativa per l'energia (+9,8%), aumentano in strumentali (+5,1%) e i beni intermedi (+4,0%)", osserva l'istituto di statistica precisando che i beni strumentali sono l'unico raggruppamento che ha superato i livelli del 2010.

"Continua la progressiva espansione tendenziale della produzione dell'industria - spiegano i ricercatori dell'Istat - iniziata da metà del 2016" e interrotta solo da un lieve calo a gennaio.

Stando ai dati sulla produzione industriale resi noti dall'Istat, l'economia italiana registrerebbe un rialzo. Nella media del secondo trimestre la crescita, rispetto al periodo precedente, è del 4,4%. L'economia va meglio di come prevedevano gli analisti solo qualche mese fa, il PIL cresce più del previsto, e tutti gli esperti dicono che i dati sull'occupazione, sulla produzione industriale, sull'export sono incoraggianti. I maggiori incrementi si registrano nei settori della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+18,5%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+13,6%), della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+12,1%) e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+10,8%).