Yemen: 50 morti, trafficante costringe migranti a gettarsi in mare

10 Agosto, 2017, 15:29 | Autore: Menodora Allio
  • Un gruppo di superstiti sulle coste dello Yemen

Le tratte dei migranti non interessano solo il Mediterraneo e le tragedie si registrano anche nei paesi della Penisola araba.

Fino a 180 migranti sono stati costretti oggi dagli scafisti a gettarsi in mare dal barcone su cui viaggiavano davanti alle coste dello Yemen: finora 5 corpi sono stati recuperati e circa 50 persone sono ritenute disperse. Lo ha riferito l'agenzia dell'Onu per le migrazioni (Oim), che ha definito l'accaduto "scioccante e inumano".

Circa 50 migranti adolescenti somali ed etiopi sono stati affogati deliberatamente questa mattina da uno scafista al largo della costa dello Yemen. Molti di loro, invece, sono rimasti per seppellire i compagni morti.

I 120 migranti avevano tutti età media di 16 anni. Lo staff dell'Oim ha trovato i resti di 29 migranti africani sepolti sulla spiaggia nella provincia yemenita di Shabwa, lungo il golfo di Aden, mentre altri 22 sono dispersi, secondo i sopravvissuti. "I sopravvissuti ci hanno anche detto che il contrabbandiere è già tornato in Somalia per continuare la sua attività e per raccogliere più migranti da portare in Yemen sulla stessa rotta", ha detto Laurent de Boeck, capo della missione dell'Oim in Yemen: "Tutto questo - ha aggiunto - è sconvolgente e disumano e la sofferenza dei migranti su questa rotta è enorme".

Le acque tra il Corno d'Africa e lo Yemen sono una frequentata rotta di migrazioni nonostante il conflitto in Yemen. Gli operatori hanno anche prestato soccorso a 27 ragazzi scampati alla strage, mentre gli altri superstiti erano fuggiti.