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Atletica, Mondiali 2017: rabbia e delusione per Gimbo

11 Agosto, 2017, 18:05 | Autore: Ave Pintor
  • Fonte Immagine pagina Facebook ufficiale IAAF World Athletics Club

Dopo aver passato il penultimo ostacolo, Tamberi si è cimentato sui 2,31, ma ha fallito tutti i tentativi previsti. A 2,29 mi sono stupito, speravo con tutto il cuore che bastasse per la finale, e invece serviva fare di più. Sono tre notti che non chiudo occhi. "Oggi era una giornata no e purtroppo dopo gli infortuni mi sono capite spesso questi salti non all'altezza". Il rammarico è per un livello mediamente alto: con 2.29 ci si è sempre guadagnati il diritto di disputare la finale e anche oggi bastava centrarlo al primo tentativo. Con la misura di 2,29, ma con meno errori rispetto a Tamberi, hanno staccato il biglietto per l'ultimo atto del salto in alto maschile anche lo statunitense Bryan McBride, il russo (neutrale) Ilya Ivanyuk, il siriano Majd Ghazal, il tedesco Eike Onnen, il messicano Edgar Rivera ed il cinese Yu Wang.

Gianmarco Tamberi non nasconde l'amarezza per la mancata qualificazione alla finale dei Mondiali di Londra: "Difficile trovare delle note positive oggi".

"Mi rialzerò" la sua laconica promessa. Gli obiettivi sono già fissati: nel 2018 è chiamato a difendere le due medaglie d'oro internazionali conquistate lo scorso anno, tra Birmingham e Berlino si costruisce il suo futuro e il sogno Olimpiadi di Tokyo 2020 è sempre più vivo, per vendicarsi dell'assenza forzata da Rio. L'Italia sperava nella mezza impresa, era lecito sognare ma oggettivamente non si poteva caricare di responsabilità un atleta che tornava da un anno di infortunio.

Questa mattina dalle ore 12.15 ai Mondiali di Londra l'altista anconetano è impegnato in pedana per cercare la misura utile all'entrata in finale.