"Il nostro mare è malato cronico": l'allarme di Legambiente

11 Agosto, 2017, 18:08 | Autore: Menodora Allio

Di fronte a questa situazione e dopo i tanti appelli inascoltati e lanciati alle amministrazioni e agli enti competenti per verificare le cause dell'inquinamento, Legambiente ha presentato alle Capitanerie di Porto 11 esposti, uno per ogni regione in cui sono presenti i malati cronici di inquinamento, sulla base della legge sugli ecoreati che ha introdotto i delitti ambientali nel codice penale, tra cui il reato di inquinamento ambientale (art. 452bis cp). Al termine del viaggio lungo i 7.412 chilometri di coste italiane, per prelevare ed analizzare campioni di acque del nostro mare, i tecnici dell'imbarcazione dei Legambiente hanno comunicato che risulta inquinato il 40% dei campioni di acqua di mare.

Dei 105 campioni di acqua risultati con cariche batteriche elevate, ben 86 (ovvero l'82 per cento) registrano un giudizio di "fortemente inquinato". A sorpresa, le acque più inquinate sono risultate essere quelle del Lazio, con ben 8 tratti di mare inquinati.

L'obiettivo è "individuare gli inquinatori e le ragioni dell'inquinamento che, come spesso accade, possono risiedere anche nei comuni dell'entroterra e non necessariamente in quelli costieri, che invece si trovano a subirne maggiormente gli effetti negativi" spiega Zampetti.

Il mare più pulito è anche quest'anno quello della Sardegna, che presenta solo 5 situazioni critiche, seguita dalla Puglia. Su 46 spiagge controllate "sono stati trovati quasi 7.000 cotton fioc, frutto della cattiva abitudine di buttarli nel wc e dell'insufficienza depurativa".

Non gode di buona salute il Mar Mediterraneo: è pieno di rifiuti, la depurazione non funziona e anche i cambiamenti climatici e illegalità ambientali minacciano sempre di più il Mare Nostrum oggi in forte sofferenza. Lo afferma l'associazione ambientalista spiegando che "nel 18% dei punti monitorati dai tecnici di Goletta Verde è stata riscontrata la presenza di rifiuti da mancata depurazione: assorbenti, blister, salviette ma, soprattutto, cotton fioc".

"La depurazione non in regola e' il peggior nemico del turismo". Per Utilitalia (la federazione delle imprese di acqua ambiente e energia) il trattamento delle acque reflue e la depurazione - come emerge dai risultati dell'analisi di Goletta Verde di Legambiente - e' un tema centrale su cui bisogna "investire" per avere impianti in regola invece che "pagare" quegli stessi soldi in sanzioni comunitarie. Tra l'altro "molte delle aree 'bacchettate' dall'Ue sono rinomate localita' turistiche del nostro Paese: cosi' da Cefalu' a Courmayeur da Rapallo a Trieste da Napoli a Roma e in parte Firenze, da Ancona a Pisa, registrano carenze". E proprio allo stretto legame tra acqua e turismo, annuncia Utilitalia, sarà dedicata una sessione specifica del Festival dell'Acqua, in programma quest'anno a Bari dall'8 all'11 ottobre.