Google, spunta documento sessista di un dipendente

12 Agosto, 2017, 07:34 | Autore: Cleonico Iarussi
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Nonostante quest'ultimo abbia scatenato una vera e propria bufera sul web, l'autore ha ammesso di aver ricevuto anche molti apprezzamenti da parte di colleghi uomini che "gli sono grati per aver trattato un tema così importante che loro non avrebbero avuto il coraggio di sollevare per paura di essere licenziati". Nel documento si affermava che gli uomini sono biologicamente più predisposti delle donne a lavorare nel campo del tech. La notizia relativa al documento ha suscitato molta indignazione che si è presto diffusa su internet, portando molti dipendenti di Google a denunciare quanto scritto sui propri account Twitter. Il vice presidente dell'ufficio di Google che si occupa di diversità e integrazione, Danielle Brown, ha sottolineato che nel saggio scritto dal tecnico sono stati fatti assunti di genere errati che esprimono un punto di vista che l'azienda non vuole promuovere o incoraggiare. In una mail di 3mila parole fatta girare tra i colleghi di Mountain View, imputa la minor presenza di donne in lavori tecnologici e in ruoli di leadership nella Silicon Valley, alle diverse attitudini e abilità rispetto ai colleghi uomini.

L'autore del manifesto, tuttavia, non suggerisce che le donne non siano in grado di fare lavori tecnici, ma che le differenze esistono e vanno riconosciute. Google, infatti, è attualmente sotto indagine da parte del Dipartimento del Lavoro statunitense per le diseguaglianze salariali tra uomini e donne.

Jaana Dogan, sviluppatrice nell'azienda, ha twittato che alcuni impiegati sono - invece - d'accordo, almeno un po'. Secondo l'ingegnere, Google non dovrebbe sviluppare programmi di inclusione sociale.

Google naturalmente specifica che il loro successo è dovuto proprio al fatto di aver costruito "un ambiente aperto e coinvolgente che favorisce lo scambio di opinioni alternative, comprese le diverse opinioni politiche" ma che queste devono comunque rispettare il loro "codice di condotta, le policies e leggi antidiscriminazione".