Mps, la banca ora è dello Stato: il Tesoro versa 3,8 miliardi

12 Agosto, 2017, 15:27 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Azioni MPS quanto valgono dopo il salvataggio

Nell'azionariato Tesoro al 52,2%, segue Generali poco sopra il 4%.

I conti saranno varati dal cda, che si riunirà nel pomeriggio di venerdì a Milano.

Si pensi che sul fronte della patrimonializzazione, includendo l'operazione di aumento di capitale, il Cet 1 si attesta addirittura al 15,4% mentre sarebbe all'1,5% escludendo gli impatti dell'aumento di capitale. Le Assicurazioni Generali sono diventate il secondo azionista di Mps con una partecipazione del 4,32% nel capitale dell'istituto senese, raccolta a seguito della conversione dei bond subordinati detenuti dal Leone di Trieste.

Secondo le ultime notizie su Monte dei Paschi, la riammissione del titolo in Borsa dovrebbe avvenire alla fine di settembre.

Banca Mps segnala inoltre la "contrazione dei crediti deteriorati lordi di circa 0,5 miliardi di euro rispetto a marzo 2017, per la riduzione dei flussi da bonis a default e la crescita degli incassi sulle posizioni deteriorate". Lo Stato potrà scalare MPS fino al 70% del capitale, soglia oltre la quale ci dovrà essere solamente capitale privato.

Nel primo semestre del 2017 Mps ha realizzato ricavi complessivi pari a circa 1,85 miliardi di euro, con un calo del 21% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente principalmente per la flessione del margine di interesse, delle commissioni nette e del risultato netto della negoziazione e delle attività/passività finanziarie.

Secondo quanto riportato da una recente analisi de Il Corriere, la media tra i valori e il numero dei titoli ha determinato un prezzo teorico di 8 euro circa ad azione e una capitalizzazione iniziale superiore ai 7 miliardi: secondo questi calcoli MPS diventerebbe la quarta banca d'Italia per valore. Nel complesso, nel semestre i volumi di raccolta sono cresciuti solo dello 0,2%, toccando quota 203 miliardi di euro.

La raccolta diretta è stata pari a circa 106,5 miliardi di euro, in aumento di 2 miliardi di euro rispetto a dicembre 2016 grazie alla componente commerciale.

Nel primo semestre gli impieghi verso clientela sono stati pari a circa 89,7 miliardi di euro, in riduzione di 17 miliardi di euro rispetto a fine dicembre 2016. Rispetto al 31 marzo 2017 è invece in calo di 2,8 miliardi.