Omofobia: imbrattata la scuola di danza di Roma

12 Agosto, 2017, 22:26 | Autore: Cleonico Iarussi
  • Froci via di qui Simone Panella racconta perché la Vanity Dance Studio di Roma è stata costretta a chiudere

"Dal primo giorno che abbiamo aperto purtroppo abbiamo avuto problemi con alcune persone, minacce, discussioni, inseguimenti, atti intimidatori, allagamenti".

"Siamo chiusi in questo dolore e ci fa paura anche spiegare come ci sentiamo". Non abbiamo ancora avuto il coraggio di denunciare l'accaduto, oggi troviamo il coraggio di parlare. Diventati famosi con la partecipazione al talent show Italia's Got Talent, i noti ballerini hanno realizzato un sogno nel cuore di Centocelle con l'apertura del Vanity DANCE Studio, la scuola di danza gestita dai due membri del gruppo Andrea Pacifici e Simone Panella. L'episodio probabilmente intimidatorio ha scosso i proprietari della scuola di danza che hanno deciso di chiuderla, ignoti infatti hanno imbrattato i muri esterni della scuola con scritte volgari e omofobe. Tutto documentabile! Con tutte le forze abbiamo cercato di andare avanti cercando di creare un clima familiare all'interno della scuola! Su Facebook lo sfogo di uno dei fondatori, Andrea: "Non possiamo rimanere aperti. Queste sono le immagini di quello che abbiamo trovato nella nostra scuola giorni fa!" È pericoloso. Se mi davano una coltellata era meglio. Anche quella dell'attivista LGBT Imma Battaglia, che attraverso il suo profilo invia un appello alla sindaca di Roma Virginia Raggi: "La rinuncia di un gruppo di giovani alla propria passione è la rinuncia di una società intera!" Chiediamo di intervenire, non possiamo più tollerare il silenzio della Sindaca Raggi e della Giunta Capitolina. "Sindaca se ci sei, batti un colpo contro l'omofobia!". Puntuale, arriva la solidarietà del vicesindaco, Luca Bergamo: "Chi fa scritte omofobe - commenta - manifesta solo ignoranza e aggressività che sono spesso prodotto della paura di chi non ha gli strumenti per affrontarle". La nostra solidarietà è totale verso la Vanity dance, che ha deciso di denunciare l'accaduto. Dobbiamo continuare a lottare e non fermarsi, come abbiamo sempre fatto.

Mesi di insulti e attacchi e alla fine un'intrusione che, come chiunque abbia subito una rapina o sia stato violato nel luogo più sacro - la propria casa, la propria sede di lavoro - può testimoniare e certificare, ha lasciato un senso di vulnerabilità e anche di paura dal quale è difficile liberarsi. Ed è proprio per questo che abbiamo istituito un premio speciale per chi combatte l'omofobia nel mondo della danza con una borsa di studio a chi trasmette un messaggio contro le discriminazioni danzando. "Oggi siamo con questa scuola e continueremo ad esserlo laddove siano a repentaglio spazi artistici che producono cultura ed emozioni". "Ci sono mura da ripulire e una scuola che ha bisogno di essere sostenuta, non solo attraverso la pulizia della scritte omofobe - afferma il presidente di Arcigay Roma, Francesco Angeli -". Ad invocare una presa di posizione del Comune di Roma è stato il Pd di Roma ed anche le varie associazioni che si battono contro l'omofobia.