Boeri avverte: assegni più bassi senza aumento dell'età pensionabile (Corriere della Sera)

13 Agosto, 2017, 07:51 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Allarme della Ragioneria: «Assegni rischio se l'età pensionabile non sale»

Tito Boeri, presidente Inps, avvisa intanto che sarebbe "pericolosissimo toccare il meccanismo perché avremmo un ulteriore aggravio di spesa pensionistica che noi stimiamo in 141 miliardi di euro". Boeri spiega che "le generazioni che hanno già vissuto questo adeguamento, per esempio con l'aumento dell'età pensionabile di quattro mesi nel 2016, o prima ancora, di tre mesi nel 2013, direbbero: ma perchè noi abbiamo dovuto pagare?". Quindi, secondo il presidente INPS, ci sarebbero, con il congelamento dell'automatismo sull'età, conseguenze sia sul passato che futuro.

Infine, sottolinea Boeri, se campiamo più a lungo è "giusto anche che si contribuisca più a lungo, altrimenti il sistema non riesce a reggere". "A quel punto uscirebbero con delle pensioni più basse" visto il funzionamento del sistema contributivo. Quanto ai singoli lavoratori, Boeri sottolinea come un'uscita anticipata si rifletta sugli importi delle pensioni, perchè, evidenzia, "col sistema contributivo più si lavora, più i trattamenti aumentano". L'intervento della Ragioneria dello Stato è del tutto inopportuno perché a essa spetta il compito di vigilare sull'affidabilità dei conti dello Stato, non di intervenire sulle scelte politiche che la determinano.Critica anche la UIL con Domenico Proietti, segretario confederale del sindacato che spiega che la Ragioneria Generale "ha compiuto un intervento da cartellino rosso: non è sua competenza intervenire in materia su cui, invece, sono il Governo e il Parlamento a dover decidere". La ragioneria spiega che l'Italia è interessata da "un processo di invecchiamento della popolazione tra i più accentuati in Europa e nei Paesi sviluppati".

Dopo la diffusione del rapporto della Ragioneria di Stato sui rischi di un eventuale rinvio dell'aumento dell'età pensionabile, continua il dibattito intorno alla riforma Fornero. Mentre per la Cisl, Maurizio Petruccioli ritiene il rinvio dello scatto automatico un fatto: "Necessario e sopportabile che "trova un consenso trasversale anche nelle forze parlamentari che giudicano necessario ed utile mitigare la rigidità delle regole previdenziali ed alleggerire la condizione di milioni di lavoratrici e di lavoratori che fanno lavori diversi per usura e retribuzione"".

Non ci facciamo spaventare dai burocrati di Stato, lautamente ben pagati, che nulla sanno di cosa sia la vita reale in fabbrica, in cantiere o nella bottega. Inevitabile. Il requisito per il pensionamento di vecchiaia, anche in presenza di un blocco dell'adeguamento automatico alla speranza di vita, "verrebbe comunque adeguato a 67 anni nel 2021, in applicazione della specifica clausola di salvaguardia introdotta nell'ordinamento su specifica richiesta della Commissione e della Bce, e successivamente mantenuto costante a tale livello". Sarà dunque pensione di vecchiaia a 67 anni.

Negli incontri fra le sigle sindacali e il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, si era registrata un'apertura per fare qualcosa sull'aumento dell'età pensionabile, previsto per il 2019 a causa del meccanismo di automatismo previsto per legge. La Ragioneria generale dello Stato nel Report sulle Pensioni è netta. Boeri ha quindi rilanciato il messaggio della Rgs spiegando i rischi che corre lo Stivale. Ecco che l'effetto "cumulato risulta di 21 punti di Pil al 2060 e di 23,4 punti al 2070".