Campania, caos vaccini: 90mila alunni non in regola

24 Agosto, 2017, 18:28 | Autore: Rufina Vignone
  • Nidi e scuole infanzia, l'Asl verificherà che i bimbi siano in regola con le vaccinazioni. Firmato

Quando a settembre si apriranno le scuole saranno circa 90 mila gli studenti campani che potrebbero avere problemi perché non in regola con le vaccinazioni obbligatorie.

Sul modulo a firma di Raniero Guerra, direttore generale della Direzione della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, sono riportate le dieci vaccinazioni obbligatorie: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti varicella (solo per i nati a partire dal 2017).

Sono necessarie infatti le analisi del sangue, che il medico dovrà prescrivere per la ricerca degli anticorpi corrispondenti alla malattia che 'giustifica' il certificato per la non vaccinazione, obbligatorio per l'iscrizione a scuola.

I tempi sono particolarmente stretti: entro il 10 settembre, come previsto dalla legge 119/2017, che ha convertito il decreto n. 73/2017, va presentata l'autocertificazione delle vaccinazioni per i bambini dei nido e delle scuole dell'infanzia.

Considerata l'ondata di richieste di certificati di esonero dalle vaccinazioni, necessari per poter iscrivere i bambini a scuola, i medici sono pronti a scendere in campo: "Ci si chiede di firmare un atto medico, certificando che un bambino non può fare le vaccinazioni per ragioni sanitarie specifiche".

Ma cosa succede se la vaccinazione non viene ulteriormente effettuata? "La Regione intende sollevare le famiglie dagli obblighi di attestazione dell'avvenuta vaccinazione o prenotazione", questa la ratio che Ruscitti mette in evidenza e che rappresenta una svolta importante perché evita a chi ha fatto regolarmente vaccinare i propri figli, la corsa agli uffici d'igiene per richiedere certificati, ma è un sollievo anche per chi ha prenotato la vaccinazione: eviterà l'ulteriore passaggio a scuola per consegnare la documentazione.

I genitori rischiano da 100 sino a 500 euro di multa. "Nei prossimi giorni terremo una riunione operativa alla Regione con l'assessore all'istruzione Lucia Fortini per decidere il da farsi". "In linea teorica, queste attestazioni di esonero sono simili ai certificati per l'attività sportiva, che i pazienti pagano dai 30 ai 50 euro" ha spiegato Rinaldo Missaglia, segretario del Simpef, il Sindacato medici pediatri di famiglia che aggiunge: "Al di là della questione economica, il punto è che si chiede a noi medici di fare una diagnosi basandosi sugli esiti delle analisi". Altra domanda: e se qualche dirigente didattico, in odore di no vax, fa l'obiettore di coscienza? Non credo che si possa esimere dall'applicare la legge, dobbiamo tutelare anche quelle famiglie che non vogliono che il proprio figlio sia a contatto con chi non è vaccinato.

Anche Roberto Carlo Rossi presidente dell'Ordine dei medici milanese sottolinea come l'attestazione "può essere fatta solo se il paziente fa delle analisi del sangue per la ricerca degli anticorpi".