Lavoro, bonus giovani: ci sarà norma anti-licenziamento

24 Agosto, 2017, 13:14 | Autore: Nazario Acquaviva
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(Teleborsa) - Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ritiene "ragionevole" la previsione di 300 mila assunzioni nel 2018 grazie alla decontribuzione ed ai nuovi incentivi a favore dei nuovi assunti. "Dobbiamo assolutamente evitare - chiarisce - che ci siano comportamenti furbeschi che cerchino di utilizzare in qualche modo le norme". Poletti sa bene quanto sia importante dare un lavoro ai giovani: "Questa è la strada da percorrere e sulla quale investire - precisa - come tra l'altro ripetuto più volte dal presidente del Consiglio: vogliamo fare un passo importante sull'occupazione giovanile, che oggi è l'obiettivo più importante per il nostro Paese".

Nel pacchetto di nuovi incentivi, assicura poi il ministro, ci saranno anche clausole anti-licenziamento.

Lo stanziamento previsto per il bonus è all'incirca di due miliardi di euro. Intanto finora l'assegno di ricollocazione non ha funzionato: ad oggi sono meno di 3 mila i disoccupati in Naspi (indennità per chi perde il lavoro) da almeno 4 mesi che hanno chiesto l'assegno che aiuta a trovare un nuovo impiego.

Sulla platea di lavoratori coinvolti, Poletti spiega che "per garanzia giovani dall'Unione Europea abbiamo ottenuto l'innalzamento dell'età da 25 a 29 anni perché la regolazione europea prevedeva fino a 25 anni e noi abbiamo ottenuto di innalzarla fino a 29 anni".

Un bonus fiscale alle aziende che assumeranno giovani con contratto a tempo indeterminato. E' questo il senso del bonus giovani che sarà inserito nella prossima Legge di Bilancio e che punterà ad agevolare l'assunzione stabile di ragazzi e ragazze (probabilmente fino a 29 anni) d'età attraverso la leva degli sgravi contributi.

Resta ancora aperta, invece, la partita sui limiti di età per i beneficiari del bonus.