Sisma Ischia, rivisti dati: epicentro a soli 2 km di profondità

27 Agosto, 2017, 23:18 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Il terremoto ad Ischia

Giungono importanti e clamorose novità riguardo il terremoto che ha colpito l'isola di Ischia, in Campania, nella serata di lunedi 21 agosto e ampiamente discusso sul nostro sito (vedi qui). Da un ipocentro stimato a 10 km di profondità siamo passati a uno di 1,75.

Quattro giorni per ottenere la rilevazione del terremoto di Ischia. Ancora variato più volte anche l'epicentro, il punto in superfice centro del terremoto: epicentro in mare, al largo di Forio nella prima comunicazione, oggi sulla terraferma, in via Santa Barbara a Casamicciola.

E pensare che le correzioni si erano già susseguite all'evento sismico.

"Una profondità 1-2 chilometri, e un epicentro localizzato a Casamicciola, sotto piazza Maio".

"Studio l'isola di Ischia da oltre 30 anni - aggiungeva Luongo - e quel terremoto è avvenuto esattamente dove doveva accadere e dove sono sempre accaduti storicamente: la sorgente che ha generato i terremoti ischitani è localizzata al bordo settentrionale del monte Epomeo, ovvero proprio nella zona dei danni osservati in questo ultimo terremoto". Se l'epicentro fosse davvero a mare dovrebbe produrre danni anche sulla costa. La zona più colpita quella a ridosso di Casamicciola Terme.

"E' inammissibile sbagliare così la magnitudo, la direzione del sisma, l'epicentro, e soprattutto la profondità focale del sisma con un margine di errore così ampio". Ma era meglio dire: 'scusate, abbiamo sbagliato'.

Subito dopo la scossa il Dipartimento della Protezione Civile (DPC), ha attivato il Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell'Ambiente (CNR-IREA) di Napoli, per la misurazione dei movimenti del suolo dopo il sisma.

"Certo, e aggiungo che la ricerca scientifica è ferita mortalmente". Oltre alle 15 verifiche su strutture scolastiche (i cui esiti hanno restituito 2 plessi agibili, 4 agibili con interventi e 9 inagibili), alle 4 su edifici pubblici (2 agibili, 1 agibile con provvedimenti e 1 inagibile), alle 2 sugli istituti di cura (di cui 1 agibile e 1 agibile con provvedimenti) e ai 35 sugli alberghi (29 agibili, 4 inagibili, 1 agibile come struttura ma non utilizzabile per rischio esterno e 1 da rivedere), sono stati, finora, 86 i sopralluoghi effettuati su strutture private di cui 32 dichiarate agibili, 1 agibile come struttura ma non utilizzabile per rischio esterno, 38 inagibili e 15 parzialmente o temporaneamente inagibili.