Banca Popolare di Bari, aperta nuova inchiesta: indagati i vertici

30 Agosto, 2017, 18:13 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Tremano i 70mila azionisti della Banca Popolare di Bari, indagati i vertici ,se la banca crollasse i danni per l'economia

A carico di Marco Jacobini e dei figli si ipotizza anche il maltrattamento e l'estorsione.

Sulla Banca popolare di Bari la Procura ha in corso un'altra indagine che riguarda criteri e metodi con cui la BpB ha gestito gli ordini di vendita delle azioni da parte di alcuni soci prima che queste venissero deprezzate. Una nuova inchiesta della Procura di Bari racconta di anni di gestione irregolare: da prestiti anomali all'acquisizione di Tercas l'ex Cassa di Teramo. È questo il ritratto della Banca popolare di Bari, come emerge appunto dalla nuova indagine affidata ai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria e che è già arrivata a un primo step: i vertici del più grande istituto di credito del Sud sono finiti per la prima volta nel registro degli indagati e con accuse pesanti.

A dirlo sono diverse fonti di stampa, secondo cui l'indagine coordinata dal procuratore aggiunto Roberto Rossi copre un arco temporale che va dal 2013 al 2016 e riguarda irregolarità di vario tipo "nascoste nei bilanci" dell'Istituto.

Maltrattato e licenziato. Aveva messo in evidenza problemi di bilancio.

Indagati per associazione a delinquere, truffa, ostacolo all'attività della Banca d'Italia e false dichiarazioni nel prospetto informativo depositato alla Consob, ad eccezione di Vincenzo De Bustis che è invece accusato di maltrattamenti. Ancora: l'ex direttore generale Vincenzo De Bustis (che risponde solo di maltrattamenti), il responsabile della linea contabilità e bilancio della popolare Elia Circelli e il dirigente dell'ufficio rischi Antonio Zullo. Gli accertamenti svolti dalla guardia di finanza, però, riguarderebbero anche "il rilascio di linee di credito, in via diretta o indiretta, con l'acquisto di azioni".

La Banca Popolare di Bari ha garantito prestiti a migliaia di imprese e cittadini baresi e pugliesi. "Le dichiarazioni rancorose di un dipendente licenziato per giusta causa è bene che siano oggetto di ogni approfondimento da parte della Procura, per consentire poi alla Banca Popolare di Bari di agire nei confronti dell'autore", replica Banca Popolare con una nota.

Qualcuno non ha spiegato qualcosa alla famiglia Jacobini, e cioè che quello che conta è il rispetto delle norme di Legge, che è uguale per tutti e quindi invocare la rapidità è sintomo di debolezza ed arroganza nello stesso tempo.