Vaccinazioni obbligatorie: vademecum per iscrivere i figli a scuola

31 Agosto, 2017, 16:28 | Autore: Rufina Vignone
  • Premi ai docenti il rettore avverte

Gli elenchi inviati dalle scuole saranno verificati dai dipartimenti di prevenzione di tutte le Asp, incrociando i dati per via informatica, in modo da individuare i soggetti non vaccinati, per i quali verrà attivata la prevista procedura di recupero che consiste in una convocazione della famiglia per la proposta della vaccinazione. I genitori degli studenti non vaccinati, o non "in regola" con il programma (nel novarese sono circa 5mila), saranno invitati all'Asl per un colloquio: qualora la loro decisione resti quella di non vaccinare i propri figli, saranno sanzionati con una multa che può arrivare fino a 500 euro e che estingue, almeno temporaneamente (fino al prossimo richiamo dell'Asl), l'obbligo. Le prime dovranno far fronte alle richieste di vaccini da parte delle famiglie, le seconde dovranno controllare che i certificati ci siano e che i ragazzini siano in regola. Lunghe code per la prenotazione, sale affollate e attese superiori ai 30 minuti, difficoltà per l'assistenza telefonica: sono alcuni problemi che Borderline24 ha registrato questa mattina in due centri vaccinazioni di Bari.

La prima scadenza è imminente ma riguarda solo i bambini dei nidi e delle scuole dell'infanzia. Infatti basta che le famiglie abbiano prenotato i vaccini o abbiano presentato la dichiarazione di richiesta. Invece le famiglie dei ragazzi più grandi, dai 6 ai 16 anni, avranno tempo fino al 31 ottobre.

Se la documentazione il 10 marzo è incompleta entro dieci giorni le scuole inviano alle Asl l'elenco degli iscritti non in regola. L'inadempienza a quanto stabilito dal decreto produce come conseguenza per la fascia 0-6 l'esclusione dall'asilo nido e dalla scuola materna oltre alla comminazione della sanzione amministrativa.

In caso di esonero, omissione o differimento della vaccinazione per motivi di salute sarà compito del medico generale o del pediatra dichiarare che l'immunizzazione è avvenuta naturalmente perché il bambino ha già avuto una di quelle malattie per le quali adesso si richiede di fare la profilassi. Gli scolari degli altri gradi di istruzione continuano a frequentare.