Bambina uccisa dalla malaria, per gli ispettori possibile contagio a Bibione

07 Settembre, 2017, 18:47 | Autore: Rufina Vignone
  • In Italia non risulta la presenza della

Aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti.

"Stiamo valutando con più attenzione la possibilità che la bambina sia stata contagiata mentre era a Bibione, cioè prima del ricovero in ospedale a Portogruaro, dove era stata il 13 agosto e a Trento, dov'era dal 16 al 21 agosto". Anche in questo caso, però, ci troveremmo di fronte ad un evento raro: "Qui c'è una seconda eccezionalità - continua Carosi - perchè le zanzare che circolano da noi non sono molto adatte a trasmettere il microrganismo, anche se in teoria potrebbero".

Sofia era stata infatti ricoverata per diabete all'ospedale di Portogruaro e a Trento, tornando nell'ospedale della sua città per problemi di febbre alta: qui le era stata diagnosticata una faringite, diagnosi poi modificata in malaria dopo gli esiti degli esami.

Quindi, è escluso che i due bimbi affetti da malaria (contratta durante un viaggio in Burkina Faso, loro Paese d'origine), ricoverati nello stesso periodo al Santa Chiara, abbiano trasmesso la malattia alla piccola Sofia. Siamo riconoscenti, anche per il calore che sentiamo - afferma - Il mondo però ci è improvvisamente crollato addosso e sembra sempre più probabile che la presenza di una famiglia reduce dall'Africa e ammalata di malaria, negli stessi giorni in cui mia nipote è stata in ospedale, possa spiegare la tragedia. "Abbiamo messo trappole lunedì pomeriggio e le abbiamo rimosse ieri - spiega il direttore generale dell'Azienda provinciale dei Servizi Sanitari del Trentino, Paolo Bordon - e nel corso della disinfestazione i bambini sono stati trasferiti in un'altra area dell'ospedale".

Subito dopo Ferragosto Sofia era stata ricoverata nell'ospedale di Trento dove, negli stessi giorni, si trovavano due ragazzini originari dell'Africa che avevano contratto la malaria.

I carabinieri consulteranno la banca dati del ministero della Salute per capire se in quel periodo o in precedenza ci siano stati altri contagi a Bibione.

Tra gli autori dell'articolo anche Roberto Romi, ricercatore dell'Istituto Superiore di Sanità al Dipartimento Malattie Infettive, Parassitarie ed Immunomediate. E poi le bambine sono state portate prima all'ospedale di Tione e poi a quello di Trento: dura che la zanzara sia sopravvissuta a tanti spostamenti e soprattutto a un viaggio nella stiva dell'aereo. "Abbiamo mandato immediatamente degli esperti sia per quanto riguarda la malattia sia per la trasmissione da parte delle zanzare", ha detto la ministra della Salute Beatrice Lorenzin.La bambina è morta per malaria cerebrale, la forma più grave della malattia.

Ora bisogna capire come sia stata contagiata. Questo tipo aggressivo di morbo viene trasmesso dal Plamodium Falciparum, la specie più aggressiva di un protozoo parassita trasmesso dalla zanzara Anopheles.

Ed è stato proprio lì che la piccola si è sentita male per la prima volta. Visto che in Italia la zanzara non esiste, la trasmissione allora può avvenire con contatto sangue nel sangue e quindi da qualcuno che ha già contratto il virus. C'è un'ipotesi che nelle ultime ore sta prendendo piede, ma è ancora tutta da dimostrare: ha a che vedere con un ricovero precedente di Sofia nel reparto di pediatria del Santa Chiara. È il primo caso da trent'anni. Una morte assurda, difficile da spiegare anche per i medici, incapaci di risalire con certezza alle cause che hanno determinato il contagio della bambina.