La Bce lascia i tassi invariati e non ferma il quantitative easing

07 Settembre, 2017, 17:38 | Autore: Nazario Acquaviva
  • Riunione BCE oggi le previsioni su tapering e conferenza stampa di Draghi

Roma, 7 set. (askanews) - Fari dei mercati di nuovo puntati sulla Bce, che stamattina vede i componenti del Consiglio direttivo ritrovarsi alla prima riunione dopo le ferie estive. La Banca centrale europea ha nuovamente rivisto in meglio le stime per il 2017, portandola al 2,2% dal precedente 1,9%. I rischi al ribasso esistono ancora, ha aggiunto poi il numero uno della BCE, specificando che questi sono legati a dinamiche globali e ai tassi di cambio. La possibilità di aumentare il Qe non era scontata: diversi investitori si aspettavano che tale opzione venisse esclusa dalla Bce per segnalare l'avvicinarsi della fine del programma.

In Europa, tutti gli occhi sono puntati sulla riunione della BCE, il cui Consiglio Direttivo potrebbe fornire delucidazioni sui suoi piani riguardanti il tapering. "Certo ci sono state deviazioni temporanee nel capital key, anche perche' alcuni paesi non partecipano al QE come la Grecia, ma siamo stati più 'market neutral' possibile". Il banchiere, al pari di Janet Yellen, ha infatti evitato divagazioni rispetto al tema del simposio, rinviando a settembre qualsiasi aggiornamento di rilievo sulla politica monetaria.

Le decisioni formali sui tassi, su cui non sono attese variazioni (peraltro molti analisti non prevedono alcunché sui tassi perfino per tutto il 2018) verranno comunicate alle 13 e 45. L'attuazione completa, trasparente e coerente del Patto di stabilità e crescita e della procedura di squilibrio macroeconomico nel tempo tra i vari paesi rimane essenziale per rafforzare la resistenza dell'economia dell'area euro. Anche se, ha spiegato Draghi, "la parte preponderante delle decisioni sul quantitative easing sarà presa probabilmente a ottobre". Su questo l'attenzione ora si sposta sulla conferenza stampa del presidente Draghi. "Vediamo quotazioni in crescita solo nell'immobiliare commerciale" ha ammesso, precisando che però si tratta di trend "locali" e non diffusi all'Eurozona.