La Nord Corea sposta missile intercontinentale. Parigi: anche…

07 Settembre, 2017, 17:25 | Autore: Abelardo Magnotti

Il ministero della difesa Sud Coreano, la giornata di Lunedi, ha segnalato che la Corea del Nord sarebbe pronta a lanciare un ICBM in qualsiasi momento, e successivamente hanno dichiarato che erano in grado di confermare la notizia. "La Corea del Nord, ricorda benissimo il destino di (Saddam) Hussein: c'è davvero qualcuno che pensa che interromperà i test nucleari causa sanzioni?" ha detto Putin provocatoriamente.

Il presidente russo si ritaglia dunque un ruolo di primo piano anche nella crisi coreana, incarnando un fondamentale contrappeso geopolitico agli Stati Uniti di Trump e all'Occidente tutto, compatto nel chiedere nuove sanzioni contro la Nordcorea.

Il presidente russo Vladimir Putin, nei suoi colloqui oggi a Vladivostok con l'omologo di Seul Moon Jae-in, ha confermato che la Russia ritiene inaccettabile che la Corea del Nord acquisisca lo status di potenza nucleare. Parlando al termine del vertice di Brics a Xiamen, Putin ha avvertito che "l'isteria" militare nei confronti della Corea del Nord potrebbe portare a "una catastrofe globale". Saddam Hussein aveva rinunciato alla produzione di armi di distruzione di massa; tuttavia, con il pretesto della ricerca proprio di queste armi, è stato distrutto il Paese e Saddam è stato impiccato. "Al contrario - ha aggiunto Putin - tutte le parti del conflitto devono intraprendere il percorso della cooperazione". "In Corea del Nord lo sanno bene tutti e se lo ricordano". L'azione è una conseguenza del sequestro delle sue proprietà diplomatiche da parte degli Stati Uniti avvenute nell'ultimo periodo. "Per raggiungere la piena parità" con gli Usa, ha infatti ricordato il presidente russo in riferimento alle ultime ritorsioni reciproche, sarebbe necessario espellere altri diplomatici statunitensi dalla Russia. Si sono scambiati le opinioni sull'escalation nella penisola coreana. Un avvertimento che sembra essere rivolto in particolar modo alla Cina: "Il programma nucleare della Corea del Nord ha raggiunto una pericolosità senza precedenti - ha concluso l'ambasciatrice americana - e solo le azioni e le sanzioni più forti possono fermare il regime nordcoreano, che sta pregando per fare la guerra".