Allarme virus Chikungunya: 3 casi ad Anzio. Stop alle donazioni di sangue

09 Settembre, 2017, 13:11 | Autore: Rufina Vignone
  • Tre casi di Chikungunya ad Anzio. Conferma dall’Iss. L’infezione è portata come per la malaria dalle zanzare

Il Faro on line - Sono ancora le zanzare a far scattare un nuovo allarme sanitario.

Sono stati registrati tre casi di Chikungunya ad Anzio (Roma), anche se le persone colpite potrebbero essere molte di più.

Si tratta di una malattia virale trasmessa dalle zanzare che causa febbre e reumatismi.

Il virus della Chikungunya viene trasmesso dalle zanzare tigre, Aedes albopictus, una specie che potrebbe essere arrivata da noi tramite il commercio di copertoni usati, all'interno dei quali le femmine depongono le uova sfruttando le modeste raccolte d'acqua.

La Regione Lazio ha ordinato al comune di Anzio di procedere alla disinfestazione in un'area del suo territorio. Infatti, nell'agosto 2007 in Emilia Romagna furono stati individuati i primi casi autoctoni. "In un paese temperato come il nostro è comunque più facile - conclude - controllare l'infezione, soprattutto dopo che si è fatta la disinfestazione, che contribuisce molto a ridurre il numero dei casi". L'Istituto superiore di sanità ha anche detto che "il rischio complessivo di un'ulteriore diffusione è considerato basso a livello regionale e molto basso a livello nazionale ed internazionale". I pazienti hanno riferito la comparsa dei sintomi nel mese e nessuno di essi aveva viaggiato all'estero nei 15 giorni che hanno preceduto a l'insorgenza dei sintomi.

A infettarli è stata una zanzara locale, come confermano in un comunicato l'Istituto superiore della Sanità e l'Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma.

La chikungunya è davvero così pericolosa?

Dopo un periodo di incubazione di 3-12 giorni, si manifesta una sintomatologia simil-influenzale che include febbre alta, brividi, cefalea, nausea, vomito e soprattutto importanti artralgie (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa "ciò che curva" o "contorce"), tali da limitare molto i movimenti dei pazienti che quindi tendono a rimanere assolutamente immobili e assumere posizioni antalgiche. Solitamente, si risolve in maniera spontanea, generalmente bastano pochi giorni, ma i dolori alle articolazioni possono durare anche per mesi. La zanzara tigre è stata avvistata in Italia per la prima volta nel 1990. Il presidente nazionale della Fidas (la federazione di associazioni di donatori di sangue) e membro del direttivo del centro nazionale sangue, spiega che non c'e' quindi alcun motivo per temere un contagio.